Juncker: "Il nazionalismo è un veleno". E propone 10mila poliziotti di frontiera

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Lo ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker nel suo discorso sullo stato dell'Unione all'assemblea plenaria dell'Europarlamento a Strasburgo. "Il patriottismo è una virtù, il nazionalismo incontrollato è un veleno che schiaccia", ha aggiunto. Teniamo bene a mente che il patriottismo del XXI secolo ha due dimensioni, una nazionale e l'altra europea. "Io amo l'Europa e continuerò a farlo", ha poi dichiarato. Tuttavia, per Juncker il fenomeno migratorio è inevitabile, e una risorsa per l'Europa: "dobbiamo aprire delle vie di migrazione legale per l'Europa, abbiamo bisogno di migranti qualificati, le proposte della Commissione ci sono da tempo, vi invito a utilizzarle".

"Diciamo no al nazionalismo che respinge e che detesta gli altri, al nazionalismo che distrugge e che cerca dei colpevoli, invece di cercare soluzioni che ci permettano di vivere insieme".

"L'Europa deve restare un continente di apertura e tolleranza, non sarà mai una fortezza che volta le spalle al mondo", è uno dei passaggi dell'intervento di Juncker. Per il presidente della Commissione europea "le sfide esterne si moltiplicano, non possiamo mollare la presa per costruire un'Europa più unita e più forte". In primis per quanto riguarda l'immigrazione, una piaga che Juncker intende sanare mediante il "rafforzamento della guardia costiera e di frontiera europea fino a 10mila unità da qui al 2020 ed un'agenzia europea per l'asilo". "Gli allargamenti per me restano un successo, abbiamo conciliato geografia e storia, ma restano sforzi da fare".