Dombrovskis, d'accordo con Tria su discesa debito

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Così il ministro dell'Economia, Giovanni Tria.

"Rispetteremo i vincoli di bilancio europei". "La prudenza c'è sin dall'inizio", ha detto il ministro dell'Economia parlando con le Tv a Cernobbio.

"È inutile cercare 3 miliardi in più di deficit se poi ne perdiamo altrettanti sui mercati" con il rialzo dei tassi sui titoli pubblici. Posso comunque sottoscrivere che ci sono buoni margini di spesa affinché le tre principali riforme partano insieme (Flat Tax, reddito di cittadinanza e superamento della Fornero [VIDEO]), ma ciò avverrà gradatamente. Il governo, "non punta a far partire una riforma forte senza le altre, perché sarebbe una manovra squilibrata che non considera che tutte le parti - rafforzamento stabilità sociale, l'avvio della riforma fiscale e lancio del grande piano di investimento - si tengono e non tutto si può fare subito". "Quindi partiranno gradualmente, partiranno più o meno tutte con una prima fase, con un equilibrio che non è di tipo politico, accontentare un pezzo o un altro, ma un equilibrio che dipende dalla strategia di politica economica, perché una riforma si regge anche sull'altra".

Tria ha anche affermato che sta discutendo da giugno con le autorità europee sulla base di obiettivi quali l'aumento del tasso di crescita (per chiudere il gap tra Italia e la media europea) e la discesa del rapporto debito-PIL.

"Ora che si passerà dalle parole ai fatti - ha aggiunto il ministro -, sono convinto che ci sarà la riduzione dello spread e che si tornerà a livelli che anche se non sono normali legati ai fondamentali dell'Italia, almeno a un livello più normale". "Non si tratta dunque di condono, che è una forma di fare cassa una tantum e presuppone la legislazione invariata".