L'Onu contro l'Italia del 'cambiamento': aumentano violenza e razzismo

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Dopo l'annuncio di Michelle Bachelet, nuovo Alto commissario Onu per i diritti umani, di voler "inviare personale in Italia, per valutare il rilevante aumento segnalato di atti di violenza e razzismo nei confronti di migranti, individui di origine africana e rom", il vicepremier non le manda a dire e minaccia di tagliare i fondi che l'Italia versa nelle casse dell'Organizzazione intergovernativa.

Nel mirino del commissario Bachelet c'è, ovviamente e in particolar modo, il Ministro dell'Interno Matteo Salvini e la decisione dell'esecutivo giallo-verde di negare l'accesso ai porti per le navi da soccorso delle Ong, decisione per l'appunto stigmatizzata dal funzionario delle Nazioni Unite.

Lo ha reso noto lunedì 10 settembre 2018 Michelle Bachelet, neo Alto commissario Onu per i diritti umani, aprendo i lavori del Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani a Ginevra, in Svizzera.

"Gli sforzi dei governi per respingere gli stranieri non risolvono la crisi migratoria" - ha detto - ma anzi, "causano solo nuove ostilità". "Anche se il numero dei migranti che attraversano il Mediterraneo è diminuito, il tasso di mortalità per coloro che compiono la traversata è risultato nei primi sei mesi dell'anno ancora più elevato rispetto al passato", ha aggiunto.

Cosa ha detto Salvini.

Più in generale, per l'incaricata dell'Onu per i diritti umani (e anche queste parole fanno riferimento soprattutto all'Italia) "è nell'interesse di ogni Stato adottare politiche migratorie fondate sulla realtà, non sul panico, che offrano opportunità di movimento sicuro e regolare invece di costringere le persone a correre rischi letali". "Questo tipo di atteggiamento politico e di altri sviluppi recenti hanno conseguenze devastanti per molte persone già vulnerabili", ha sostenuto Bachelet. "Quindi non accettiamo lezioni da nessuno, tantomeno dall'Onu che si conferma prevenuta, inutilmente costosa e disinformata - ha attaccato il titolare del Viminale -: le forze dell'ordine smentiscono ci sia un allarme razzismo". "Prima di fare verifiche sull'Italia - ha esortato provocatoriamente - l'Onu indaghi sui propri Stati membri che ignorano diritti elementari come la libertà e la parità tra uomo e donna".

La risposta di Salvini, come al solito, non si è fatta attendere, e come era facile prevedere, per il ministro non esiste nessuna emergenza razzismo in Italia (con buona pace degli autori degli ultimi, gravissimi raid contro immigrati nelle nostre città).