Polmonite a Brescia: accertamenti su due morti

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"L'età media delle persone visitate ai Pronto Soccorso o ricoverate presso i presidi ospedalieri del territorio risulta superiore ai 60 anni e, in molti casi, si tratta di soggetti con uno stato di salute già compromesso antecedente alla manifestazione della polmonite".

Sono più di 150 i casi di polmonite accertati in questi giorni nella zona della Bassa bresciana orientale, tra Montichiari e Calvisano. Disposta l'autopsia per chiarire le cause della morte.

"Delle 121 persone che hanno avuto accesso al pronto soccorso per polmonite - ha spiegato l'assessore - 109 sono residenti o domiciliati nel territorio di Ats Brescia, 12 in Ats Valpadana". Centoventuno gli accessi registrati al Pronto soccorso, in 107 sono stati ricoverati. A ravvisare l'allarme è stato l'assessore regionale Giulio Gallera che ha specificato come anche l'Istituto superiore di sanità sia stato coinvolto nel percorso di valutazione di questo caso. "Il personale di vigilanza del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria e del Laboratorio di Sanità Pubblica di ATS Brescia - ha spiegato Gallera - è impegnato nella verifica della rete idrica dei comuni interessati". Successivamente Ats incontrerà invece i sindaci della Bassa bresciana Orientale, i comuni coinvolti fino a questo momento sono: Carpenedolo, Montichiari, Calvisano, Remedello, Acquafredda, Ghedi, Isorella, Visano, Montirone. Sono in corso interventi per l'analisi della rete di distribuzione dell'acqua potabile e delle torri di raffreddamento. "Le Aziende Sociosanitarie Territoriali (Spedali Civili e Garda) - ha detto l'assessore - stanno fornendo ad Ats Brescia tempestivi aggiornamenti sul numero di casi e sugli esiti degli approfondimenti diagnostici effettuati". Ats ha inviato ai Comuni buone norme di comportamento preventive chiedendo di diffonderle alla popolazione. Tra queste, provvedere alla manutenzione dei punti di emissione dell'acqua del rubinetto nelle abitazioni attraverso la sostituzione dei filtri o lasciandoli a bagno con anticalcare; lasciar scorrere l'acqua calda e poi la fredda prima di utilizzarla, allontanandosi dal punto di emissione dopo l'apertura dei rubinetti e aprendo le finestre.