West Nile, si aggrava il bilancio delle vittime

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Nella rete dei controlli attivati dal Seremi, Servizio regionale di epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle malattie infettive dell'Asl di Alessandria, si è verificato anche un terzo caso riferibile al Novarese: "Un paziente tra i 45 e 64 anni - dice Chiara Pasqualini del Seremi - pur non essendo domiciliato nel territorio piemontese, ha accusato una debole febbre senza un'apparente spiegazione".

Due anziane ricoverate da alcuni giorni a Bologna sono morte per il virus della West Nile.

Ricoverato dal 24 agosto scorso nel reparto di Medicina dell'ospedale trevigiano ed in seguito trasferito alla Medicina d'urgenza, il paziente, residente in un Comune nel sud della provincia e reduce da una vacanza al mare, era stato accolto al Pronto Soccorso in stato confusionale e con febbre alta. La conferma della causa della patologia è stata confermata dall'esame sierologico. Le Regioni più interessate dalla diffusione del virus sono state Emilia-Romagna e Veneto. I primi contagi si sono verificati in provincia di Torino, Novara e Vercelli: l'Istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta ha individuato pool di zanzare infette. Il virus, non è trasmissibile da uomo a uomo ma soltanto se si è effettivamente punti da questo particolare tipo di zanzara, oppure da una che ne ha contratto il virus. L'esperta ha evidenziato che "l'andamento usuale dell'epidemia suggerisce che potrebbe esserci un picco di contagi per poi scendere a picco per le temperature, per ora temiamo che il peggio non sia ancora passato".