Ronaldo non si sblocca, ma la ricca Juventus operaia vince ancora

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La Juventus si prepara ad affrontare il Parma in trasferta per la terza giornata di Serie A. Già perché il giovane Ronaldo si è ambientato a meraviglia a Torino soprattutto dal punto di vista calcistico e ha già messo in mostra le sue doti, quelle che hanno evidenziato l'inconfondibile Dna di famiglia contraddistinto dal feeling per il gol.

C'erano le premesse per un monologo bianconero, visto il gol trovato al primo squillo della contesa. Ma la Juventus si perde quasi subito, intontita dalle giocate di uno strepitoso Gervinho, alla sua prima da titolare dopo l'esordio a gara in corso con la Spal. In settimana c'è stato anche il sorteggio per la Champions League: la Juve nel girone dovrà vedersela con gli svizzeri dello Young Boys, con gli spagnoli del Valencia e con gli inglesi del Manchester United, la squadra che ha consacrato un giovanissimo Ronaldo nel calcio che conta e in cui milita l'ex juventino Paul Pogba, che quest'estate sembrava intenzionato a tornare a Torino. Decisivo il gol nella ripresa di Matuidi, che ha permesso ai suoi di portarsi in vetta alla classifica. La Vecchia Signora sfiora invece il tris con l'affilato mancino di Douglas Costa, Sepe ringrazia il palo esterno. A Dybala vengono concessi solamente dieci minuti più recupero, e non c'è dubbio che sarà un tema per le discussioni post partita. Ma la Juve, anche se non al massimo, mette lì il terzo mattoncino verso la strada del tricolore. Dopo due tentativi di Bernardeschi su punizione e di Ronaldo con un colpo di testa di poco a lato, ancora Parma pericoloso con un destro da fuori di Stulac respinto da Szczesny.

Parma (4-3-3): Sepe; Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo, Gobbi; L. Rigoni, Stulac, Barillà; Gervinho, Inglese, Di Gaudio.

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Recupero: 2′ e 4′.