Inter, Spalletti ci prova con il dialogo

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Debutto casalingo per l'Inter, che ospita il Torino in un San Siro strapieno con l'obbligo di non sbagliare più dopo la sconfitta al debutto contro il Sassuolo.

L'Inter anti-Juventus? Stando ai risultati e soprattutto alle prestazioni offerte nelle prime due giornate di Serie A, l'Inter può considerarsi a tutti gli effetti l'anti-Inter e, come confermato anche da Spalletti, non è il momento di pensare ai bianconeri per una squadra che ha mostrato limiti di personalità. Dopo aver preso il primo gol, nella testa sono riemerse certe pressioni, a cui non abbiamo avuto reazioni corrette. Ci ho giocato tantissime volte, ci sono stato un anno e mezzo da padrone di casa. I nerazzurri sono alla ricerca di un successo nella partita interna contro il Torino. Se non ci avessi creduto avrei chiesto la cessione. "Con Spalletti? Tutto normale, non ci sono mai stati problemi". Liquidata la sfida privata tra Belotti e Icardi ("sono due attaccanti forti e due giocatori importantissimi, ma sono solo due undicesimi delle rispettive squadre") il tecnico granata è sicuro però di avere a disposizione un bomber ritrovato: "Questo è il vero Belotti". Quest'anno abbiamo 20 giocatori forti, non 15 come l'anno scorso, che nelle doppie partite infrasettimanali saranno un vantaggio importante - conclude il tecnico dell'Inter-. Deve fare tutte quelle conoscenze e deve saper convivere con le tensioni del nostro calcio per trovare equilibrio e dimostrare le sue qualità. Per questo ieri nel primo tempo si é vista l'Inter dei sogni, o almeno quanto di più si possa avvicinare a quella dei sogni. Gli altri stanno bene, Skriniar ha recuperato. Dobbiamo fare un campionato importante, serve maggiore attenzione.