Alimenti: uno studio boccia la dieta povera di carboidrati

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Secondo uno studio, pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet, le persone di mezza età - il cui fabbisogno calorico giornaliero deriva per circa la metà dai carboidrati - vivono in media diversi anni in più rispetto a coloro che mangiano meno pasta, pane, pizza ecc.

Gli studiosi, coordinati dalla dottoressa Seidelmann, specialista in medicina cardiovascolare, hanno incentrato l'indagine proprio sulle quantità di carboidrati assunte dai partecipanti, estrapolate attraverso questionari dietetici che tenevano in considerazione anche le dimensioni delle porzioni.

Una dieta a basso contenuto di carboidrati potrebbe ridurre l'aspettativa di vita fino a quattro anni, suggerisce uno studio. Lo studio ha coinvolto oltre 15.400 persone ed ha avuto come obiettivo quello di calcolare il rischio arteriosclerotico, affermando che un consumo moderato di carboidrati sia la scelta ideale per vivere più a lungo.

I risultati sono stati simili agli studi precedenti coi quali gli autori hanno confrontato il loro lavoro, studi che comprendeva oltre 400.000 persone provenienti da più di 20 paesi. E hanno scoperto che chi ottiene il 50-55% dell'energia da carboidrati, ha un rischio di morte inferiore rispetto a chi ne mangia pochi o a chi ne mangia troppi. "Questa opzione potrebbe effettivamente aiutare ad invecchiare in salute".

La dieta Low carb, ovvero a basso, talvolta bassissimo, contenuto di carboidrati, tanto in voga negli ultimi tempi, darebbe l'illusione di far dimagrire più in fretta, ma non sarebbe la scelta ideale e corretta per mantenerci in buona salute.

La prof.ssa Nita Forouhi, dell'unità di epidemiologia dell'MRC dell'Università di Cambridge, che non è stata coinvolta nello studio, ha dichiarato: "Un messaggio molto importante di questo studio è che non è sufficiente concentrarsi sui nutrienti, ma se derivano da fonti animali o vegetali.Quando l'assunzione di carboidrati è ridotta nella dieta, ci sono benefici quando questo viene sostituito con fonti di origine vegetale di grassi e proteine, ma non quando viene sostituito con fonti di origine animale come le carni".