Ponte Morandi, Benetton (Autostrade) e Oliviero Toscani travolti dalle critiche sui social

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Discorso che potremmo fare anche per Fiat-FCA, banche, assicurazioni, grandi aziende parastatali tipo ENI e ormai anche gli over the top della rete: i giornalisti che scrivono di Apple e Amazon, tolto qualche anziano non più al passo con i tempi, sembrano groupie bagnate.

Oliviero Toscani, il fotografo di Benetton, si scaglia contro gli italiani che sparano sentenze, a lui giudizio, ingiustificate. C'è tuttavia qualcuno che di soldi dal siatema autostradale ne ha presi di sicuro. Autostrade per l'Italia è stata coperta politicamente da governi precedenti. È questa la durissima la reazione del vicepremier Luigi Di Maio al termine del sopralluogo effettuato a Genova, insieme al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, nell'area del torrente Polcevera dove ieri è caduta la campata centrale del ponte Morandi dopo il crollo che ha provocato più di 30 vittime. Autostrade ha poi la sede finanziaria in Lussemburgo, quindi manco pagano le tasse.

La replica di Autostrade arriva con una nota, nella quale si specifica che il viadotto "era monitorato dalle strutture tecniche della Direzione di Tronco di Genova con cadenza trimestrale secondo le prescrizioni di legge e con verifiche aggiuntive realizzate mediante apparecchiature altamente specialistiche". Anche Matteo Salvini, prima ancora dei Cinque stelle, è stato deciso: "La revoca delle concessioni è il minimo che ci si possa aspettare", ha detto il leghista a Radio 24. Chiaramente non inseriamo nei media che spostano le masse il Fatto Quotidiano e la Verità, unici giornali a richiamare i Benetton alle loro responsabilità: non si può paragonarli a Corriere della Sera e Repubblica, per non parlare dei tg nazionali.

La decisione "annunciata" del Governo di voler revocare la concessione ad Autostrade per l'Italia per la tragedia di Genova ha comportato l'immediata reazione dell'Aiscat (l'Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori) anche se il presidente Fabrizio Palenzona e il vicepresidente Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Atlantia, notoriamente non hanno un buon feeling. "Vediamo un po'. Come lo vai a spiegare alle persone che hanno perso i loro cari, a chi ha perso casa, a chi è sfollato, tutto questo casino? Inoltre le strutture tecniche preposte si sono avvalse di società ed istituti leader al mondo in testing ed ispezioni sulla base delle migliori best practices internazionali". Ma il popolo italiano è "frustrato" e "infelice": "Da fotografo e da uomo immagine - aggiunge -posso dire proprio questo: siamo un popolo di infelici, incattiviti". Gli studi effettuati "hanno sempre fornito alle strutture tecniche della società adeguate rassicurazioni sullo stato dell'infrastruttura". Alla luce di questa circostanza le accuse di Di Maio e dello stesso Conte ad altri partiti sono gravissime.