Permessi legge 104: anche nei festivi e di notte

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Il lavoro a turni comprende tutte le forme di organizzazione dell'orario di lavoro differenti al lavoro giornaliero, nelle quali l'orario dell'azienda può andare a coprire l'intero arco delle 24 ore e tutti i giorni della settimana.

Con il part time orizzontale la legge riconosce sempre 3 giorni di permesso al mese, con ore variabili a seconda dell'orario di lavoro che risulta da contratto. Ciò significa che il permesso retribuito è possibile utilizzarlo anche in corrispondenza di un turno di lavoro da effettuare nella giornata di domenica. In questo modo, il lavoro può comprendere anche orari notturni o che cadono in giornate festive, compresa la domenica.

Ad esempio, per un lavoratore in part-time con orario medio settimanale pari a 18 ore presso un'azienda che applica un orario di lavoro medio settimanale a tempo pieno pari a 38 ore, applicando la formula sopra enunciata, il calcolo sarà il seguente: (18/38) X 3= 1,42 che arrotondato all'unità inferiore, in quanto frazione inferiore allo 0,50, dà diritto a 1 giorno di permesso mensile.

Permessi e congedo, dunque, sono cumulabili nello stesso mese, ma vanno fruiti in giornate diverse. Secondo le indicazioni Inps, per determinare le ore mensili fruibili, deve essere diviso l'orario di lavoro settimanale, per il numero medio dei giorni o dei turni lavorativi e moltiplicarlo quindi per 3.

Lo ha chiarito l'INPS nel messaggio n. 3114/2018 (sotto allegato) riguardante proprio le modalità di fruizione dei permessi di cui all'articolo 33 della legge n. 104/92 e del congedo straordinario di cui all'articolo 42, comma 5, del d.lgs n. 151/2001, relativamente ai casi di particolari modalità organizzative dell'orario di lavoro.

I tre giorni di permesso non andranno riproporzionati, ancora, in caso di part-time orizzontale in quanto la commisurazione dei giorni di permesso alla ridotta durata dell'attività lavorativa è insita nella dinamica del rapporto medesimo.

Nel messaggio si evidenzia che tra la fruizione dei periodi di congedo e dei 3 giorni di permesso mensili non è necessario riprendere l'attività lavorativa.

Se il rapporto di lavoro è a tempo pieno restano invece confermate le regole già note.

L'Inps precisa poi come sia possibile cumulare nello stesso mese, purché in giornate diverse, i periodi di congedo straordinario con i 3 giorni di permesso mensili, prolungamento del congedo parentale e ore di riposo alternative al prolungamento del congedo parentale.

Più specificatamente, l'Istituto fa luce su quattro aspetti: le modalità di fruizione dei giorni di permesso in corrispondenza di turni di lavoro articolati a cavallo di due giorni solari o durante giornate festive, il riproporzionamento giornaliero dei permessi in caso di rapporto di lavoro part-time, la frazionabilità in ore dei permessi in caso di rapporto di lavoro part-time, il cumulo tra il congedo straordinario e i permessi. E può accadere anche a capienza di mesi interi e indipendentemente dalla durata del congedo straordinario.