Crolla la lira turca. E le Borse affondano

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Il crollo della lira turca, che ha perso un terzo del suo valore da inizio anno, sembra senza fine, mentre a causa dell'inflazione galoppante vola il rendimento dei titoli di Stato ben oltre il 20%.Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, chiama il suo popolo alla mobilitazione: prima ha lanciato un appello ai suoi connazionali esortandoli a "ignorare le campagne contro la Turchia". Il presidente Erdogan accusa alcuna nazioni non meglio precisate, di aver architettato una campagna ad hoc per affossare il suo paese, ma i dati diffusi da Bloomberg sono chiari ed allarmanti: la lira turca ha infatti toccato un nuovo minimo storico rispetto al dollaro, arrivando a perdere fino al 13.5% sulla moneta "verde". Eppure, secondo il capo di Stato turco, "gli Stati Uniti hanno ripetutamente e coerentemente omesso di comprendere e rispettare le preoccupazioni del popolo turco. E negli ultimi anni, la nostra partnership è stata testata da disaccordi", scrive nel lungo editoriale.

Infine il monito: "Sfortunatamente, i nostri sforzi per invertire questa pericolosa tendenza si sono dimostrati vani".

Wilbur Ross, segretario del Commercio americano, ha spiegato che l'aumento dei dazi dal 25 al 50 per cento è stato deciso perché non erano abbastanza alte da ridurre sufficientemente le esportazioni di acciaio e alluminio negli Stati Uniti (una situazione che rispecchia la disputa dei mesi scorsi con l'Europa sullo stesso argomento). Nel 2017, la Turchia ha esportato 1,5 milioni di tonnellate di acciaio negli Stati Uniti, il suo principale paese di esportazione. Invece di schierarsi con la democrazia turca, i funzionari degli Stati Uniti hanno chiesto cautamente "stabilità, pace e continuità all'interno della Turchia". Questa decisione è inaccettabile, irrazionale e in definitiva dannosa per la nostra lunga amicizia", tuona Erdogan, secondo cui "in un momento in cui il male continua a nascondersi in tutto il mondo, le azioni unilaterali contro la Turchia da parte degli Stati Uniti, nostri alleati di decenni, serviranno solo a minare gli interessi e la sicurezza americani.

"Prima che sia troppo tardi, Washington deve rinunciare alla falsa idea che la nostra relazione possa essere asimmetrica e fare i conti con il fatto che la Turchia ha delle alternative. Il fallimento nel cambiare questo trend di unilateralismo e mancanza di rispetto ci richiederà di iniziare a cercare nuovi amici e alleati", conclude.