Consumi: Confedilizia, anche per Bce ridotti per crollo valore case (2)

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"I consumi privati continuano a essere sostenuti dal perdurante aumento dell'occupazione, a sua volta in parte riconducibile alle passate riforme del mercato del lavoro, e dalla crescente ricchezza delle famiglie".

(Teleborsa) - L'economia della Zona Euro, seppure solida, necessita ancora di stimoli monetari da parte della Banca Centrale Europea, che non nasconde le proprie preoccupazione per i possibili effetti delle politiche protezionistiche. Gli investimenti delle imprese - sottolinea la Bce - beneficiano di condizioni di finanziamento favorevoli, dell'aumento della redditività delle imprese e del vigore della domanda. Lo dice la Bce nel consueto Bollettino economico pubblicato oggi in cui il nostro Paese ne esce con le ossa un po' rotte.

Se tutte le misure minacciate fossero implementate, aggiunge l'istituto centrale, il tasso medio dei dazi Usa salirebbe a livelli mai visti negli ultimi 50 anni.

"Sulla base degli esiti dell'analisi economica e delle indicazioni derivanti dall'analisi monetaria, il Consiglio direttivo ha confermato che un ampio grado di accomodamento monetario è ancora necessario affinché l'inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine".

In Italia e Spagna, dove è stato registrato un rilevante calo dei consumi dopo la recessione e la crisi del debito sovrano, "i consumi non hanno ancora recuperato del tutto rispetto ai livelli pre-crisi". "Per contro, i consumi in Italia e in Spagna non hanno ancora evidenziato una completa ripresa", pur avendo riaccelerato dal 2013 in poi.

Nei due Paesi, si legge nel documento, le retribuzioni reali dei dipendenti "rimangono significativamente inferiori rispetto a prima della crisi, a causa sia della moderazione salariale indotta dalla crisi che della disoccupazione che rimane elevata". "Da noi il calo dei redditi da interessi è stato molto più ingente, poiché le famiglie italiane detengono una quantità relativamente ampia di attività fruttifere di interessi e sono relativamente meno indebitate".