Bucarest, migliaia in piazza contro la corruzione: polizia spara lacrimogeni

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Sono almeno 440 i feriti negli scontri scoppiati ieri a Bucarest tra manifestanti e polizia durante la dimostrazione, a cui hanno partecipato migliaia di romeni emigrati all'estero per lavorare, contro la corruzione.

Il presidente Klaus Iohannis, che è avversario politico dei socialdemocratici che guidano il governo ed è critico delle sue politiche in materia di corruzione, ha condannato la polizia per quella che ha definito una risposta "brutale" alle proteste. La manifestazione è degenerata in scontri dopo che la polizia ha cominciato a usare lacrimogeni e cannoni ad acqua per contenere la folla.

Quello di ieri è stato solo il primo appuntamento on la protesta di piazza e manifestazioni ancora più corpose sono previste già nelle prossime ore: i manifestanti chiedono le dimissioni del governo e il ritiro della legge salva-corrotti. Oltre alla manifestazione di Bucarest ce ne sono state altre in diverse zone della Romania, ad esempio a Cluj e Sibiu, in Transilvania, e a Timișoara, nell'ovest.

Alcuni manifestanti hanno lanciato bottiglie e pietre contro i poliziotti, che secondo i giornali hanno reagito con violenza dopo i tentativi di sconfinare dallo spazio delimitato per la manifestazione. Dei venti milioni di cittadini rumeni, circa quattro milioni vivono e lavorano in altri paesi - due milioni in Italia e in Spagna - e quindi hanno un grande peso alle elezioni.