Brescia, neonato muore in ospedale per un batterio. Aperta inchiesta

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Dopo solo pochi giorni di vita, un neonato venuto al mondo agli Spedali civili di Brescia è morto, stroncato da un batterio killer. Un neonato è morto a causa di un batterio: il serratia marcescens. I carabinieri del Nas hanno setacciato il reparto, per capire se il batterio sia stato portato dall'esterno o si trovasse già all'interno della struttura.

Nato prematuro da una coppia bresciana, il piccolo era ricoverato con il gemellino, che avrebbe a sua volta contratto il batterio come altri bambini presenti nello stesso reparto di patologia neonatale. L'infezione colpisce il sistema gastrointestinale dei neonati prematuri, in particolare quelli con le difese immunitarie molto basse. Anche la direzione degli Spedali civili ha avviato un'inchiesta, attivando il comitato di sicurezza infettiva e avviando tutte le procedure per evitare nuove infezioni. Intanto, sull'accaduto la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti. Il piccolo, il 20 luglio, avrebbe contratto il batterio serratia marcescens, diffuso in ambito ospedaliero e nel suo caso resistente agli antibiotici.

In passato casi di infezione da "serratia marcescens" si sono registrati anche in altri due ospedali lombardi: a Como, nel 2014, e a Mantova nel 2012.

"Presso il reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell'ASST Spedali Civili di Brescia si è sviluppato un focolaio epidemico di infezione/colonizzazione da Serratiamarcescens, caratterizzato da tre casi di sepsi neonatale, un'infezione delle vie urinarie e sei casi di colonizzazione", ovvero in tutto dieci casi.