Trump: "Chi fa affari con l'Iran ha chiuso con noi"

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Il clima è sempre più infuocato, perché la comunità internazionale si schiera tranne l'eccezione della Russia di Putin, compatta con Trump, il quale continua a giustificare l'atteggiamento americano, sostenendo che l'Iran rappresenti una minaccia per la sicurezza in Medio Oriente, e chiedendo ai partner occidentali di interrompere l'importazione di petrolio iraniano: altrimenti anche l'Occidente non sarà immune dal dovere affrontare l'imposizione di nuove sanzioni finanziarie, stanziate unilateralmente da Washington. Chiunque faccia affari con loro, non li farà con noi.

La Gran Bretagna prende le distanze dagli Usa e ribadisce la sua fedeltà all'accordo sul nucleare con l'Iran in risposta alle nuove sanzioni di Donald Trump contro Teheran.

La prima tranche di sanzioni riguarda tra le altre cose l'acquisto di dollari da parte del governo iraniano e il commercio di metalli preziosi come oro, grafite, alluminio, acciaio, carbone, il settore dell'auto e software usati nel settore industriale. Quanto alla dichiarata disponibilità di Trump di incontrarlo, Rohani ha risposto: "I negoziati non vanno d'accordo con le sanzioni, che colpiscono il popolo iraniano e anche le aziende straniere".

Una prima tornata di sanzioni Usa all'Iran, paese che a luglio ha esportato circa 3 milioni di barili di greggio al giorno, è entrata ufficialmente in vigore subito dopo la mezzanotte americana. Il "regime", secondo il leader statunitense, deve "fare una scelta: modificare il suo comportamento minaccioso e destabilizzante e reinserirsi nell'economia globale o affrontare la via dell'isolamento economico". Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità.