Torino: madre aggredita e abusata sessualmente dal figlio di 30 anni

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Una donna denuncia di essere stata abusata sessualmente dal figlio, in preda alle allucinazioni da crack.

L'uomo l'avrebbe violentata mentre assumeva la droga.

Ha raccontato di essere stata aggredita e violentata dal figlio, un uomo di 30 anni, caduto in preda ad allucinazioni provocate dal crack.

Sulla vicenda, anticipata dalle pagine locali del quotidiano La Stampa, la procura ha aperto un'inchiesta affidando le indagini alla polizia. Ha raccontato ai poliziotti quanto successo poco prima: sequestrata in casa dal figlio per oltre tre ore, era stata violentata più volte, fino a quando il trentenne si era addormentato.

Come riportato dalla Stampa, subito dopo l'episodio di violenza, un gruppo di volanti della polizia è giunto in soccorso della donna, chiamato in quella zona della periferia del Nord di Torino per una presunta lite familiare. Ora si attendono le analisi del Dna per definire la veridicità del racconto della donna. E' stata portata quindi all'ospedale Sant'Anna, dove i medici hanno confermato la violenza.

Stavo per uscire di casa, per andare a lavorare, quando lui mi ha aggredito in cucina. Contro di lui c'è un lungo verbale di quello che ha raccontato la madre. La donna, separata dal marito, dal quale aveva avuto i due bambini che sono deceduti nell'incidente, é una casalinga, vive a Milano ed era venuta in vacanza a Brancaleone insieme ai due figli ed al convivente, originario proprio di Brancaleone e che fa l'insegnante nel capoluogo lombardo. Era fuori si sé. "Solo adesso sono riuscita a liberarmi e a chiedere aiuto". "Ho preso il telefonino dalla borsa ed ho chiamato la polizia", spiega.

PROVA DEL DNA - Durante l'udienza di convalida dell'arresto, l'avvocato del trentenne ha respinto ogni accusa.