Lettera Vigilanza sollecita cda Rai, ancora tensione Lega e FI

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Via libera anche al rinnovo del contratto per la produzione della fiction 'Un posto al sole', in onda su Rai3 dal 1996, interamente realizzata all'interno del Centro di produzione Rai di Napoli. È da giovedì scorso che vado ripetendo, in CdA e fuori, che la legge impone un voto che determini a maggioranza il nome di un Presidente scelto in seno allo stesso Consiglio.

"Cio' induce ad esigere che da parte del Consiglio di amministrazione vi sia un esercizio delle proprie funzioni finalizzato - ha osservato ancora - all'esclusivo compimento degli atti di ordinaria amministrazione, strettamente necessari per la funzionalita' dell'azienda, dei quali la commissione chiede di essere tempestivamente e preventivamente informata". Nella lettera si evidenzia anche l'urgenza e "si sollecita l'adozione della nuova delibera di nomina del presidente". Ultime notizie nomine: Cda operativo, Giovanni Minoli la spunta su Marcello Foa?

La questione della presidenza Rai continua a rimanere un tema aperto e promette di continuare ad esserlo nelle prossime settimane. Dunque "l'organo collegiale, nonché l'amministratore delegato" dovrebbero "astenersi dal procedere ad altri atti, quali, ad esempio, le nomine dei direttori di rete, di canale e di testata". Annunciata stamattina dal capogruppo Pd in commissione Davide Faraone, dopo la riunione dell'ufficio di presidenza della Vigilanza, la missiva a invita il Cda a pronunciarsi sulla scelta del nuovo presidente. Questa rientra nelle competenze del consiglio di amministrazione e costituisce il presupposto indispensabile per superare l'anomalia della attuale situazione.

"Il no alla proposta di nominare Riccardo Laganà, consigliere eletto dai dipendenti, è la prova che l'obiettivo non è mettere l'azienda in condizione di operare, ma solo occuparla", rileva il sindacato dopo che l'ultima riunione del Consiglio si è chiusa senza aver individuato il presidente. Come previsto, nessuna decisione è stata presa sulla presidenza della Rai: se ne parlerà dopo la pausa estiva. "Per eleggere il presidente della Rai - sostiene Di Maio - ci vogliono due terzi delle forze politiche della commissione di Vigilanza". Durante l'incontro è stato richiesto, tra le altre cose, di ascoltare il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, ma la prima data utile sarà a settembre. Il Carroccio ha fatto sapere di essere "a disposizione di arrivare alla soluzione più giusta anche ad agosto".