Contribuenti in difficoltà, governo: "pace fiscale dal 2019"

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Le possibili entrate della pace fiscale prevista dal contratto di governo M5S-Lega sono scese da 35 a 3,5 miliardi di euro. Secondo il progetto del Carroccio, verrebbe richiesto ai contribuenti il 15 per cento delle cartelle esattoriali sotto i 100 mila euro: un metodo utile per stracciarle e far emergere il sommerso, consentendo il ritorno al lavoro e limitando il 'nero'.

La pace fiscale entrerebbe in vigore a partire dal nuovo anno dunque, così da non sovrapporla alla rottamazione.

I tecnici del Governo stanno cercando di studiare quali potrebbero essere i dettagli della misura e soprattutto le sue conseguenze.

Oltre a queste misure, ieri il vice premier Luigi Di Maio ha detto che la manovra conterrà anche un taglio del cuneo fiscale e il superamento della riforma previdenziale Fornero.