Conte: "Manovra seria e coraggiosa con riforme strutturali"

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Le risorse per la manovra, ha spiegato Conte, "sono ricavate da un'attenta opera di ricognizione degli investimenti programmati e delle spese". Questo l'obiettivo del governo nelle parole del premier Conte. Ma ci sarà spazio anche misure anticorruzione, riforma fiscale e il reddito cittadinanza. Sicuramente un'altra fonte di risorse sarà il riordino delle agevolazioni fiscali e dei bonus, con un riordino organico che stiamo studiando. "A settembre - prosegue il premier - avremo una proposta di riforma del codice degli appalti seria che possa sbloccare il quadro normativo e dare maggiore certezza giuridica per rilanciare gli appalti". "La sintesi - dice Conte - la faremo in Consiglio di ministri". La notizia è particolarmente importante per la Nuova Fiera del Levante che quest'anno ha deciso di proporre - al mercato nazionale e internazionale - scelte coraggiose, che rispettano fortemente la tradizione meridionale ma con sguardo rivolto al futuro, attraverso squarci di creatività e innovazione.

Nel suo intervento Conte ha anche parlato delle sfide internazionali del nostro Paese, come la sfida americana all'Iran e il caso dei flussi migratori provenienti dalla Libia: "Non ci sottraiamo agli impegni fin qui sottoscritti ma siamo disponibili a verificarne l'aggiornamento, anche in direzione più rigorosa", ha detto interpellato sulla linea italiana nei confronti dell'Iran, alla luce della posizione Usa.

"Credo che sulle migrazioni i dati parlino per noi: abbiamo ridotto gli sbarchi, ci sono statistiche che siamo tra 80 e 85 per cento di sbarchi in meno". Durante questi primi mesi da premier, aggiunge, "ho capito qualcosa che avevo intuito già da privato cittadino, cioè che l'Italia è un Paese bellissimo, ragione per cui non mi sono mai trasferito all'estero".

Torta, bollicine e palloncini colorati a Palazzo Chigi per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che oggi compie 54 anni.

"La posizione del governo sui vaccini è molto chiara". Al momento, ho parlato con il ministro Grillo, si parla di un emendamento ma non c'è nulla di concreto.

Quella di Marcello Foa "la ritengo una figura di gran valore, ha un curriculum professionale di tutto rispetto". Ma anche cambiare in questo momento, se il cda non dovesse ritenere, tra tutte persone assolutamente qualificate, di individuare una figura da indicare come presidente, non è facile: non si può costringere qualcuno alle dimissioni. Non verrà fuori al momento nessuna specifica circolare: "il governo responsabilmente vuole garantire la massima tutela della salute dei nostri piccoli e il diritto all'istruzione differenziando tra scuola dell'obbligo e scuola non dell'obbligo". Ci sono ovviamente delle prescrizioni normative o regolamentari per la scuola dell'obbligo che mi sembrano molto chiare.