Ufficiale, Maldini entra a far parte della dirigenza del Milan

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Nel corso della sua carriera da difensore, Paolo ha vinto 26 trofei: 7 campionati nazionali; 1 Coppa Italia; 5 Supercoppe italiane; 5 UEFA Champions League (giocando in 8 finali, un record che condivide con Francisco Gento); 5 Supercoppe europee; 2 Coppe Intercontinentali e 1 Coppa del Mondo per Club. "Adesso che lo sono, però, sono molto contento".

Paolo Maldini è di nuovo a casa. Sono sempre stato appassionato e ho seguito il Milan.

Manca solo l'annuncio, che probabilmente arriverà già in giornata: Paolo Maldini è ad un passo dal tornare al Milan. Questo ha fatto si che abbia acettato. "Rino è uno che trasmette valori -aggiunge -". E' una scelta importante e ponderata. Certamente non contemplo di andare avanti per troppo tempo con le deleghe totali del Milan. Risolveremo nelle prossime settimane. Vogliamo gente seria, che si impegna, che vuole star qui. "Vedo Leonardo e Paolo Maldini muoversi con una tale disinvoltura che sembra che non siano mai usciti da questo ambiente".

Leonardo conferma che avrebbe voluto Paolo al Paris Saint-Germain quando era direttore sportivo a Parigi: "E' vero, volevo portarlo al PSG".

" La presenza di Leo è stata fondamentale". Non era obbligatorio che il cerchio si chiudesse così, quello che ho fatto in campo non portava per forza ad un approdo da dirigente. Le trattative le faremo io e Maldini. La gioia dei tifosi rossoneri è palpabile perché Paolo non solo è una leggenda del calcio mondiale e dei colori rossoneri, ma porta con sé la storia del Milan nel suo cognome. "Il suo deve essere il comportamento dei giocatori del Milan". La società deve imporre certi ritmi. Non ci devono essere distrazioni. "La sua storia parla come linea che vogliamo imporre". Non ci saranno spese pazze per questioni di Fair play finanziario. Abbiamo un impegno molto stretto e da lì non possiamo uscire. "Dobbiamo aumentare incassi e fatturati per poter investire e avere risultati importanti, sarà graduale". Milinkovic-Savic è un sogno non per noi, non è fattibile.

"È fatta per Kalinic all'Atletico Madrid?" "Tutto quello che fa Leonardo lo farò io, saremo in simbiosi su tutto, condivideremo l'area sportiva".

Sono state tante le domande a cui è statop inevitabilmente sottoposto l'ex capitano del club rossonero. "Ora anche l'approccio dei giocatori con i media è totalmente diverso". Non è arrivato nulla di diverso dalla possibilità che rimanga.

Il direttore tecnico del Milan parla pure dell'eventuale ritorno di Ricardo Kakà: "Lo adoro, è il mio pupillo". Non sappiamo come. A settembre sarà a Milano. Dopo cicli vincenti è normale un momento di pausa. "Serve pazienza, ma il Milan è destinato a tornare al top".