Terremoto in Indonesia: hotel evacuati, scatta il rimpatrio

Regolare Commento Stampare

Il campione olimpico di scherma, in vacanza alle isole Gili, in Indonesia, dopo avere partecipato ai Mondiali in Cina, si trovava insieme a sua moglie Olga Plachina proprio nella regione dove si è verificato il terribile terremoto di magnitudo 7.0 che ha provocato oltre 140 morti e centinaia di feriti. L'albergo è parzialmente crollato, ma loro sono illesi.

"Abbiamo vissuto scene apocalittiche - ha raccontato l'atleta all'Ansa - Un boato con la fortissima scossa di terremoto e il terrore dell'allarme tsunami". La Farnesina ha comunicato che fra le vittime, i feriti e i dispersi non risultano italiani.

Lombok è stata devastata dal terremoto che ha colpito due volte in due settimane. Almeno 13.000, gli edifici distrutti. Sono in arrivo anche due navi della marina per dare soccorso.

"Ci siamo arrangiati insieme ad altri quattro italiani - ha proseguito -".

TURISTE MOLESTATE E FAMIGLIE DIVISE - "Siamo bloccati in qualche migliaio da ieri sera su Gili Trawangan dopo il terremoto", racconta l'italiano Roberto Cinardi sul suo profilo Facebook da Trawangan, facendosi portavoce di un gruppo di connazionali. "La priorità - sottolinea il ministero degli Esteri - è il più rapido possibile rientro verso le isole maggiori (Lombok e Bali) con i mezzi messi a disposizione dalle autorità locali, in una adeguata cornice di sicurezza, considerate anche le difficili condizioni del mare in questi giorni". Descrive così la situazione sull'isola. Ce la siamo dovuta vedere da soli. L'uomo sopravvissuto era sotto il tetto crollato della moschea di Jabal Nur. Il numero di morti potrebbe però salire ulteriormente nelle prossime ore, come segnalato dalla Natural Disaster Mitigation Agency, dal momento che i soccorritori non sono ancora riusciti a raggiungere le zone maggiormente colpite dal sisma.