Siria, ucciso scienziato vicino ad Assad

Regolare Commento Stampare

Si tratta di Aziz Asbar, il capo di un centro di ricerche militari specializzato in armamenti del regime siriano. Lo hanno fatto sapere l'Osservatorio siriano dei diritti umani e un quotidiano pro-regime.

È stato rivendicato l'attentato condotto contro lo scienziato "vicino ad Assad": il gruppo ribelle siriano affiliato a Tahrir al-Sham ha ammesso di aver condotto l'operazione per far fuori il n.1 dei programmi chimici del regime. Lo scienziato e generale siriano era il direttore del centro di ricerche scientifiche di Masyaf, nella provincia di Hama. Come spiega l'AnsaMed, le brigate di Abu Amar hanno diffuso via Telegram un messaggio in cui rivendicavano l'atto terroristico con la spiegazione nei dettagli dell'operazione: "abbiamo usato sistemi esplosivi per uccidere Esber".

La notizia, diffusa dall'Osservatorio siriano dei diritti umani, ong con base nel Regno Unito, è stata confermata dal quotidiano governativo 'Al-Watan'. Il centro di ricerche diretto da Esber, situato nella località di Masyaf, era stato preso di mira nel settembre del 2017 da un raid aereo che si ritiene sia stato compiuto da Israele. Molto vicino al presidente Bashar al-Assad e all'Iran, Esber era indicato come uno dei responsabili della produzione di missili terra-terra a corto raggio. Asbar dirigeva il Centro ricerche e studi scientifici della Siria a Massyaf, nella provincia di Hama, diventato bersaglio il mese scorso e nel settembre 2017 di raid isrealiani. Gli Stati Uniti hanno accusato l'istituto di contribuire allo sviluppo di gas sarin e di essere incaricato della produzione di armi chimiche, ma il regime siriano nega.