Vaccini, M5S-Lega rinviano obbligo per iscrizione a scuola

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"Non si pensi - scrive Trizzino - che il mio silenzio sul tema dei vaccini sia da attribuire ad una posizione consenziente rispetto alle tesi ambigue sull'obbligo vaccinale". Trizzino, che da quasi 40 anni lavora in un ospedale pediatrico, non lascia spazio a possibili interpretazioni del suo pensiero: "Ho visto bambini morire a causa di morbillo, meningite, ecc., ma non ho mai visto bambini perdere la vita a causa di complicanze post vacciniche". Non è la prima volta che la parlamentare pentastellata si trova costretta a discutere con i suoi delle decisioni avventate sulle vaccinazioni, ma questa volta la sua non è l'unica voce contraria. O che con la scusa di una "corretta informazione" sia ipotizzabile una qualsiasi forma di deroga sul tema dell'obbligo vaccinale. "Ovviamente io rispetto la scelta del Gruppo cui appartengo e del Parlamento, ma per storia personale, professionale e, dolorosamente, di madre, non posso fare altro che dissociarmi dal mio Gruppo ed esprimere un indignato voto contrario", aveva detto a Palazzo Madama la senatrice M5S Elena Fattori, annunciando il voto in dissenso dal suo Gruppo sull'emendamento al Milleproroghe che fa slittare di un anno l'obbligo vaccinale per l'iscrizione alla scuola dell'infanzia. Perché non sempre questa volontà si può adempiere. Il 3 agosto ha ottenuto il via libera in commissione e poi in Aula al Senato l'emendamento al decreto Milleproroghe, presentato da Lega e M5s, che rinvia al 2019 l'obbligo di vaccinazione La certificazione sarà richiesta solo dal 2019. Se il governo non volesse farlo, e la proroga dovesse passare, allora abbiamo due strade: "riprendere il lavoro sull'obbligo vaccinale che le Regioni avevano già fatto, e che era stato interrotto per arrivare alla legge Lorenzin, o ricorrere alla Consulta".

Critiche invece dall'Istituto Superiore della Sanità, tramite il presidente Walter Ricciardi che parla di provvedimento "irresponsabile, che mette a rischio la salute di migliaia di bambini per un anno".

"Il mio ruolo di direttore sanitario e di igienista - conclude Trizzino - mi impone di avere una posizione chiara sul tema ed è quello che farò senza equivoci o fraintendimenti". "Non si ritenga - scrive su Facebook - che per garantire l'accesso a asili nido e materne si possa immaginare qualsiasi forma di deroga sull'obbligo a vaccinare i bambini". "E' stata sospesa per un anno una dello tre forme sanzionatorie della legge che prevede il non accesso dei bimbi non vaccinati ad asili nido e materni". "Sono convinto comunque della necessità di un confronto aperto da cui generare future posizioni condivise e pubbliche e pertanto condivido in pieno la posizione della senatrice Fattori". "No, insieme a me - a rimarcare l'importanza, l'efficacia e la sicurezza dei vaccini - ci sono tutti i medici del mondo, tranne quei quattro cialtroni radiati che sono il riferimento dei no-vax", ha concluso facendo i "complimenti per il coraggio e la coerenza" a Elena Fattori, senatrice M5s, che ha votato contro lo slittamento dell'obbligo.