Incendi in Grecia: sale il bilancio delle vittime

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Gli incendi del 23 e il 24 luglio 2018, prevalentemente di natura dolosa, che hanno colpito l' Attica - regione storica dell'antica Grecia che comprende l'omonima penisola che si protende nel Mar Egeo - sono stati tra i più letali del XXI secolo, provocando allo stato attuale 91 vittime, 187 feriti e circa 25 dispersi.Lo riferiscono i vigili del Fuoco del luogo a sei giorni dal disastro. Altre persone sono morte gettandosi in mare dagli scogli e i nonni non hanno avuto il coraggio di farlo, o magari neanche il tempo, storditi dal fumo, sono crollati a terra tenendo strette le nipotine. Ieri i medici legali hanno concluso le attivita autoptiche sui resti delle vittime identificandole grazie al dna, tra queste anche i corpi di due gemelline di nove anni. La storia delle due piccole disperse a Mati, la località più colpita dalla fiamme, aveva fatto il giro del mondo.

Tutti e quattro sono stati trovati che si abbracciano. Date per disperse, assieme al nonno e alla nonna, erano finite al centro di una spasmodica ricerca, amplificata dopo che il papà, Yiannis Philipopoulos, era andato in tv per lanciare un appello. Le bambine sono fra le 26 persone trovate morte a Mati martedì mattina: erano abbracciate ai nonni; i 26 sono stati trovati in un terreno verso cui erano scappati nel tentativo di arrivare al mare, ma si è trasformato in una gabbia. Ancora da identificare diversi altri corpi, che il fuoco ha reso completamente irriconoscibili. Il Ministero della Sanità ellenico ha comunicato inoltre che una donna di 40 anni è morta in ospedale per le gravi ustioni. La famiglia aveva ingaggiato un investigatore privato per rintracciare le due gemelline, nella convinzione che fossero vive e se ne fossero perse le tracce dopo il salvataggio della barca.