Legionella, i contagiati a Bresso diventano 40

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Continua a salire il bilancio delle vittime dell'emergenza legionella a Bresso, nel milanese. Così la fontana è stata chiusa e si procederà alla sanificazione.

Sono 98 i campionamenti già effettuati dall'Ats di Milano nel Comune di Bresso - e diventeranno circa 150 in giornata - per individuare la presenza del batterio legionella. Giorgio Ciconali, direttore del dipartimento di prevenzione, ha confermato che in una delle case dei contagiati è stato ritrovato, a seguito di campionamento, "il batterio in quantità significativa".

Sono saliti a 27 i contagiati da legionella nel comune di Bresso. Nei prossimi giorni 40 volontari andranno casa per casa a sanificare gli appartamenti delle palazzine popolari e quelli abitati da persone anziane, che sono le più colpite.

L'Amministrazione Comunale ha disposto dal 18 luglio la chiusura della fontana decorativa del mappamondo in via Roma 5, oltre che le atre fontane pubbliche, e intrapreso una campagna informativa rispetto ai corretti comportamenti da tenere per prevenire il contagio da legionella e per la corretta manutenzione degli impianti idrici domestici. "Per un riconoscimento precoce dei sintomi e per facilitare l'informazione soprattutto verso i pazienti più fragili sono stati coinvolti i medici di medicina generale, mentre sono stati allertati tutti gli ospedali di riferimento per una pronta diagnosi e la segnalazione di nuovi casi" spiega ancora Gallera in una nota.

Secondo gli ultimi dati riportati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), nel 2015 sono stati 7.034 i casi di legionellosi registrati nei 28 paesi Ue, più Islanda e Norvegia, e di questi, il 69 per cento si è registrato in soli quattro paesi: Francia, Germania, Italia e Spagna. Di situazione "critica" e "complessa" parla l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. Al di là di un paziente di Cormano, tutti gli ammalati si sono verificati nella cittadina di cui sopra, e di conseguenze le autorità sono corse ai ripari. Le legionelle, che esistono comunque in una cinquantina di specie batteriche diverse, si annidano nell'acqua e sono trasmesse attraverso l'acqua nebulizzata, per inalazione.

Dall'inizio del verificarsi dei casi di legionellosi, Gruppo CAP, che gestisce la rete idrica di tutti i Comuni della Città metropolitana di Milano, compreso Bresso, ha eseguito fin dal 19 luglio tempestivi prelievi in 13 punti dell'acquedotto pubblico nell'area cittadina, compresi pozzi, impianti di stoccaggio e casa dell'acqua. "Bisogna ricordare che il batterio non si trasmette da persona a persona - spiega -, ci deve essere una inalazione in un contesto ambientale. La legionella è un batterio che vive nell'acqua e che è molto persistente, ci sono descrizioni nei contesti più vari, persino nell'acqua usata da un dentista il cui aerosol è stato inalato da un'anziana". "Dunque per evitare il contagio è molto importante pulire i filtri dei rubinetti, lasciare scorrere l'acqua e aprire le finestre quando si fa una doccia calda e pulire molto bene i bacini d'acqua stagnante", ma anche evitare l'utilizzo di vasche idromassaggio e, all'esterno delle abitazioni, stare lontani dalle fonti di acqua vaporizzata, come irrigatori automatici o fontane.

Le persone affette da patologie croniche come diabete, malattie polmonari croniche, cardiopatie o altre patologie che deprimono il sistema immunitario come tumori, patologie infettive in corso devono prestare particolare attenzione ad alcuni sintomi: all'insorgere di difficoltà respiratorie e febbre è opportuno che si rivolgano al più presto al proprio medico curante.