Terza vittima per legionella nel Milanese

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"Abbiamo coinvolto - spiega Gallera - anche i medici di medicina generale per identificare precocemente eventuali ulteriori casi sospetti e procedere tempestivamente alla diagnosi".

SONO TRE le vittime della legionella a Bresso nel Milanese.

Nell'arco di 24 ore da lunedì scorso sono stati registrati già due decessi. Con due (notevoli) differenze, però: il numero più basso degli ammalati (sei casi in tutto, ci cui uno mortale) e il periodo durante il quale l'epidemia si è sviluppata. Il tasso di mortalità registrato nel continente è dell'8%, e ad essere colpiti sono in prevalenza maschi sopra i 65 anni. Otto al Niguarda (un nono paziente era stato dimesso dopo poco perché in condizioni non gravi), tutti gli altri al Bassini di Cinisello.

Secondo gli ultimi dati riportati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), nel 2015 sono stati 7.034 i casi di legionellosi registrati nei 28 paesi Ue, più Islanda e Norvegia, e di questi, il 69 per cento si è registrato in soli quattro paesi: Francia, Germania, Italia e Spagna.

La Regione Lombardia ha annunciato di aver attivato una task-force che effettuerà controlli e verifiche.

Proprio sullo studio odontoiatrico pendono come la spada di Damocle da tempo le indicaizoni contenute nelle Linee guida emanate nel 2015 dall'ISS, contro le quali le associazioni odontoiatriche si erano da subito dichiarate contrarie, chiedendo una revisione che considerasse i reali rischi che possono interessare lo studio odontoiatrico.

Il batterio si sviluppa nei ristagni d'acqua e anche negli impianti idrici domestici. Malgrado il carattere ubiquitario della Legionella, la malattia umana rimane rara; "i tassi d'attacco nel corso di focolai epidemici sono bassi, inferiori al 5%".

La Legionella pneumophila provoca la legionellosi, anche conosciuta come malattia del legionario, un'infezione polmonare.

Campionamenti ambientali sono stati attivati in tutte le abitazioni delle 20 persone, tra cui tre morte.

La legionellosi può presentarsi con alcuni dei sintomi tipici dell'influenza.

Quando si manifesta come Febbre di Pontiac, i sintomi sono febbre e dolori muscolari, che scompaiono nel giro di qualche giorno.

Una volta manifestatasi la malattia, il trattamento comune è quello della terapia antibiotica. Occhio quindi agli impianti di condizionamento, agli umidificatori, che vanno tenuti puliti e manutenuti a intervalli regolari.

Il batterio si riproduce soprattutto in ambienti umidi e tiepidi o riscaldati, come i sistemi di tubature, i condensatori, le colonne di raffreddamento dell'acqua. Ricordiamo che il nome della patologia deriva da un'epidemia che si vide nell'estate del 1976 in un albergo di Philadelphia tra un gruppo di veterani dell'American Legion da lì Legionella appunto. "È raccomandabile inoltre non utilizzare acqua di rubinetto per gli apparecchi di aerosolterapia e ossigenoterapia".