Ferrari in lutto: è morto l'ex presidente Sergio Marchionne

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Ieri, prosegue Battezzato, è stata sua figlia Manuela a chiamarlo per annunciargli che Marchionne non c'era più. "In virtù degli importanti investimenti operati, e della valenza e rilevanza dello stesso sito all'interno del gruppo Fca, grazie alla produzione di modelli automobilistici di eccellenza, quali Giulia e Stelvio, ritengo fondamentale che la nuova governance FCA mantenga fede agli impegni presi sul sito di Piedimonte San Germano e che si dia, pertanto, continuità alla straordinaria opera di Sergio Marchionne".

Zurigo - L'ultimo viaggio, per lui che passava la vita in aereo saltando da un fuso orario all'altro, l'ha portato qui a Zurigo, all'UniversitätsSpital, l'ospedale dell'Università. Il suo fisico si era asciugato e lui era affaticato e respirava con molta fatica. Il nuovo numero uno ha ripercorso i numeri del secondo semestre pubblicati da Fca, segnalando che "ci sono stati anche elementi positivi". "C'era un progetto per riunire tutta la famiglia". E invece è accaduto il peggio. "Se si fosse fatto operare alle Molinette, qui in Italia...". Prova ne è che per la prima volta nella storia di Ferrari sotto la proprietà della dinastia sabauda un esponente della famiglia Agnelli ricopre il ruolo della presidenza. Soprattutto dopo la decisione di John Elkann di cambiare i vertici di Fca. Da lì un mare di supposizioni e di richieste, di ricerche e indagini. "Poi ci siamo dati appuntamento per le vacanze, c'era un progetto per riunire tutta la famiglia". Un indenne alla fatica del lavoro e purtroppo l'ha pagata forse.

Stando a quanto riporta il Corriere della Sera, Marchionne si è presentato in clinica a Zurigo lo scorso 28 giugno sfinito fisicamente.

Funerale e camera ardente: cosa ha deciso la famiglia.

Con la decisione di smettere di fumare un anno fa, le condizioni di salute sembravano in via di miglioramento.

Anche l'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, ricorda Marchionne: "Sono stato a visitare la Maserati, lui è arrivato in elicottero con Elkann apposta per accompagnarmi nella visita alla fabbrica di Grugliasco". Eppure era sempre in movimento, in viaggio da una parte all'altra del mondo.

Ha sempre scelto la riservatezza, e anche il suo addio sarà discreto.