Sergio Marchionne in gravi condizioni dopo l'intervento chirurgico alla spalla

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La notizia non viene confermata dall'azienda. La conferma della gravità delle sue condizioni, era arrivata dal comunicato diffuso ieri da FCA che annunciava l'inevitabile cambio al vertice del Gruppo a causa di "complicazioni inattese durante la convalescenza post-operatoria, aggravatesi ulteriormente nelle ultime ore".

L'ospedale è una specie di fortezza che custodisce la privacy dei suoi pazienti al punto da non confermare nemmeno l'informazione del ricovero di Sergio Marchionne. "Mi addolora che stia male e in un momento così difficile credo ci voglia rispetto per il dolore dei suoi familiari, dei suoi più cari amici e dei suoi collaboratori", ha spiegato il vice-premier Luigi Di Maio. Poi il 21 luglio l'annuncio a sorpresa, la società inizia a trovare i suoi sostituti e infine dichiara "con profonda tristezza", che le sue condizioni sono peggiorate improvvisamente. "Ha salvato il gruppo Fca dal fallimento con scelte illuminate ed una straordinaria capacità di innovazione industriale - ha detto la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan - È stato un manager oculato ed intelligente che ha saputo fare squadra attraverso una visione moderna ed innovativa anche delle relazioni industriali, risollevando il settore auto in Italia con scelte innovative e con il contributo determinante di sindacati responsabili". L'ultima apparizione del top manager risale allo scorso 26 giugno a Roma per la consegna di una Jeep Wrangler all'Arma dei Carabinieri per servizi di controllo sulle spiagge romagnole. Per quanto riguarda invece Ferrari, dove John Elkann avrà la presidenza, sarà Louis Camilleri, maltese con un passato in Philip Morris, a prendere il posto di amministratore delegato. Il primo giugno 2004, pochi giorni dopo la morte di Umberto, è l'uomo scelto per guidare la rinascita, con Luca di Montezemolo presidente e John Elkann vicepresidente. Ci ha insegnato a pensare diversamente e ad avere il coraggio di cambiare, spesso anche in modo non convenzionale, agendo sempre con senso di responsabilità per le aziende e per le persone che ci lavorano. Per il futuro Marchionne - che ha inseguito inutilmente altre alleanze, convinto che solo grandi gruppi abbiano speranza di sopravvivere nel mercato automobilistico globale - aveva già delineato altre priorità, a iniziare dall'abbandono progressivo del diesel per sposare nuove forme di mobilità 'verde'. "Per me è stato un privilegio poterlo avere al mio fianco per tutti questi anni".