Sergio Marchionne all'ospedale in condizioni irreversibili

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Le notizie che filtrano dall'Universitätsspital, la clinica universitaria sulla collina poco distante dal centro di Zurigo sono quasi pari a zero. Ieri pomeriggio le voci incontrollate sulle sue condizioni di salute hanno trovato un primo punto fermo nel comunicato della stessa Fca.

"Sergio non tornerà più", lo scrive John Elkann in una lettera ai suoi dipendenti Fiat. La sua impronta 'decisionista' emerse subito sia con una serie di cambi ai vertici del gruppo che, soprattutto, con il durissimo braccio di ferro con General Motors, che portò a sciogliere l'accordo raggiunto nel 2000 da Paolo Fresco costringendo gli americani a versare 2 miliardi di dollari purché da Torino non venisse esercitato l'obbligo di acquisto di Fiat Auto.

"In questo momento, il mio pensiero e il mio sostegno, come quello di tutta l'ACI, vanno, quindi, a chi in queste ore ha la grande responsabilità di continuare lo straordinario percorso di successi di FCA, che coinvolge decine di migliaia di lavoratori, in Italia e nel Mondo".

Secondo il sito Dagospia, Marchionne starebbe lottando contro un tumore ai polmoni. Sarà il britannico a prendere il posto del manager italo-canadese, che avrebbe dovuto salutare nel 2019 ma ha dovuto anticipare il suo disimpegno a causa dei persistenti problemi alla spalla operata a luglio.

I PROGETTI PER IL FUTURO - Per il futuro Marchionne - che ha inseguito inutilmente altre alleanze, convinto che solo grandi gruppi abbiano speranza di sopravvivere nel mercato automobilistico globale - aveva già delineato altre priorità, a iniziare dall'abbandono progressivo del diesel per sposare nuove forme di mobilità 'verde'. In Ferrari John Elkann da vice presidente è passato a presidente e come ad è stato nominato Louis Camilleri. E migliori sono quelli di tradizione Fiat, marchio che invece sta scomparendo.

Alfredo Altavilla, responsabile di Fca per l'area Emea, si sarebbe dimesso dal suo incarico. Una privacy che oggi più che mai viene tutelata nel rispetto di un uomo che lotta tra la vita e la morte. Il miglior modo per giudicarlo è attraverso ciò che l'organizzazione fa dopo di lui.

Ma cosa ha Sergio Marchionne? La decisione di lasciare arriverebbe dopo la scelta dell'azienda di Mike Manley e non può non sollevare il tema della eventuale 'italianità' di Fca. Sotto la sua guida, il marchio Jeep ha vissuto un periodo di profonda trasformazione che ha portato a una crescita senza precedenti, da poche centinaia di migliaia di unità all'anno a diversi anni di vendite record, gli ultimi quattro dei quali superando il milione di veicoli venduti. Nato a Chieti nel 1952, Marchionne è diventato, negli ultimi 14 anni, uno dei manager italiani più conosciuti al mondo.