Marchionne sta male: il manager lascia la Fca

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Un elogio, quello del nuovo presidente della Ferrari, alla figura e all'uomo che ha saputo traghettare il gruppo, all'epoca Fiat, fuori dalla crisi permettendogli di affermarsi in Italia e nel mondo: "Sergio ha anche realizzato un incredibile turnaround in Chrysler e, grazie al suo coraggio nel lavorare all'integrazione culturale tra le due aziende, ha posto le basi per un futuro migliore e più sicuro per noi tutti". Abbiamo iniziato e proseguito insieme un lungo e proficuo pezzo di strada alla Fiat negli anni più drammatici con grande spirito di amicizia e collaborazione.

A sostituire il dirigente che per quattordici anni ha rivoluzionato il gruppo FCA introducendo numerose novità sarà dunque Mike Manley, 54enne reduce dall'esperienza alla guida del marchio Jeep.

Nella giornata di oggi sono stati convocati d'urgenza i Cda di Fca, Ferrari e Cnh industrial per fare fronte alla questione della successione all'amministratore delegato Sergio Marchionne, visto che la degenza per l'intervento chirurgico si è prolungata più del previsto. Giornalisti presenti. È una presenza discreta quella dei media all'esterno dell'Ospedale Universitario di Zurigo dove è ricoverato da oltre tre settimane Sergio Marchionne.

Un comunicato dell'azienda aveva confermato la gravità delle condizioni, che contestualmente annunciava anche un cambio al vertice del gruppo, con la nomina di Michael Manley. Il 26 giugno ha partecipato alla cerimonia di consegna di una Jeep Wrangler ai Carabinieri a Roma.

Il manager di FCA era stato operato alla spalla destra ma negli ultimi giorni le condizioni di salute sono peggiorate, tanto che il gruppo automobilistico lo ha sostituito con Louis Carey Camilleri nella carica di amministratore delegato di Ferrari. Si parla di terapia intensiva e di condizioni irreversibili e stazionarie, anche se di ufficiale non c'è nulla. "Sono certo che tutti voi fornirete il massimo supporto a Mike, lavorando con lui e con il team di leadership al raggiungimento degli obiettivi del piano industriale 2018-2022 con lo stesso impegno e la stessa integrità che ci hanno guidato fino ad ora" ha concluso. Poi il ricovero, quindi il precipitare della situazione con le voci sempre più insistenti di un avvicendamento più rapido al vertice del gruppo.

Marchionne, però, è anche il manager della rottura.

Tanti i messaggi di vicinanza della politica, dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che si è informato subito con l'azienda, al premier Giuseppe Conte: "Apprendo con profondo dispiacere le ultime notizie riguardanti le condizioni di Sergio Marchionne". Dopo la "riconoscenza" e il "rispetto" sottolineati da Matteo Salvini, anche il vicepremier Luigi Di Maio si è detto addolorato e, esprimendo "rispetto" per il dolore della famiglia, si dice rammaricato di non aver incontrato il manager, con cui gli sarebbe piaciuto parlare di auto elettrica.