Marchionne lascia, Ferrari sarà guidata da Louis Carey Camilleri

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Restano molto gravi le condizioni di Sergio Marchionne, ricoverato in ospedale in Svizzera.

Secondo il sito Dagospia, Marchionne starebbe lottando contro un tumore ai polmoni. "Mi addolora la notizia che Marchionne stia male e in un momento così difficile credo ci voglia rispetto per il dolore dei suoi familiari, dei suoi più cari amici e dei suoi collaboratori", afferma il vice premier e ministro del lavoro e dello Sviluppo Luigi Di Maio che con il manager aveva avuto contatti sul futuro dell'auto elettrica. I listini scontano ancora le tensioni sul fronte commerciale registrate in coda alla scorsa settimana, con Donald Trump che si è detto pronto a introdurre dazi su 500 mila di dollari di prodotti. "Il fisico provato di Marchionne non rispondeva più alle cure, e il manager veniva mantenuto in vita solo grazie alle macchine", scrive Repubblica.

Quanto a Elkann, il presidente di Exor e, adesso, di Ferrari, ha commentato sulle condizioni di salute di Sergio Marchionne: "Sono profondamente rattristato di apprendere dello stato di salute di Sergio". L'uscita anticipata dal gruppo decisa ieri dai cda di Fca, Cnh e Ferrari "con profonda tristezza" perche', ha una spiegato una nota, a causa dell'aggravarsi delle condizioni "non potrà riprendere la sua attività lavorativa", ha destato commozione e attestati di stima in tutto il mondo.

Il Consiglio proporrà quindi alla prossima Assemblea degli Azionisti, che sarà convocata nei prossimi giorni, che Manley sia eletto nel Consiglio in qualità di amministratore esecutivo della Società. Nel frattempo Derek Neilson proseguirà l'incarico di ceo ad interim, assicurando continuità operativa.

A Manley si rivolgono anche i sindacati che sollecitano un'accelerazione degli investimenti per garantire la piena occupazione mantenendo l'Italia centrale nella strategia dei tre principali brand, Jeep, Alfa Romeo e Maserati. "Ci ha insegnato a pensare diversamente e ad avere il coraggio di cambiare, spesso anche in modo non convenzionale, agendo sempre con senso di responsabilità per le aziende e per le persone che ci lavorano". Un successore, Manley, che - a giudicare dalle parole di Marchionne - non ha ricevuto alcun copione e libretto delle istruzioni. Oggi, quella differenza continua a farla la cultura che ha introdotto in tutte le aziende che ha gestito e ne e' diventata parte integrante.

Il presidente di Fca, John Elkann, ha scritto una lettera ai dipendenti dopo la nomina di Mike Manley come amministratore delegato del gruppo, nell'ambito degli avvicendamenti seguiti al peggioramento delle condizioni di salute di Marchionne: "Siamo eternamente grati a Sergio", ha scritto.