Fca, si dimette il manager in corsa per la successione di Marchionne

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Ieri la notizia dell'abbandono anticipato del gruppo Fca, che Marchionne ha guidato per 14 anni, ha destato commozione e numerosissimi attestati di stima da tutto il mondo per il manager che ha portato l'azienda ai vertici internazionali (LA SCHEDA - LE FRASI - LE AUTO).

E' mistero sul male che ha colpito Sergio Marchionne tanto da renderne necessario il ricovero. Proprio Madron fu il prima a parlare pubblicamente dei primi problemi di salute di Marchionne: l'ultimo tweet però non è stato apprezzato dal popolo del web ed in molti gli hanno chiesto di cancellare quella che appare più come una caccia allo scoop, irrispettosa della privacy che in questi casi dovrebbe essere garantita. La definizione che Sergio ci ha dato della parola leader è valida oggi più che mai.

Il vuoto lasciato da Sergio Marchionne, dovuto alle complicazioni inattese durante la convalescenza post-operatoria e aggravatesi ulteriormente nelle ultime ore, ai vertici Fca è stato colmato dall'insediamento di Mike Manley nel ruolo di amministratore delegato del gruppo, ma l'assenza del manager italo-canadese continua a farsi sentire.

Lui che non ha mai pensato o agito in modo prevedibile e che ha sempre azzeccato le mosse dei mercati, aveva già predetto il suo futuro e indovinato il suo destino... E migliori sono quelli di tradizione Fiat, marchio che invece sta scomparendo. Mike - ha poi sottolineato Elkann in una lettera inviata ai dipendenti del gruppo - "è stato uno dei principali protagonisti del successo di Fca e ha già al suo attivo una lunga lista di successi e obiettivi raggiunti". La considerazione che Morgan Stanley ha di Manley è 'alta', riconoscendo al manager 'una profonda esperienza nel guidare i due marchi più redditizi di Fca, Jeep e Ram'. È il primo appuntamento ufficiale in Fca per il neo amministratore delegato. "Si tratta di una situazione impensabile fino a poche ore fa, che lascia a tutti quanti un senso di ingiustizia". Le strategie del gruppo, lunedì e martedì, saranno sul tavolo del Gec (Group Executive Council), l'organismo decisionale del gruppo, costituito dai responsabili dei settori operativi e dai capi funzione. La scelta è di andare avanti con il piano industriale presentato il primo giugno a Balocco, la parola d'ordine è continuità. Ma per i prossimi giorni il calendario di tutta la galassia Agnelli è pieno di eventi importanti. Poi, mercoledì, ci sarà l'approvazione dei conti del secondo trimestre 2018, con l'annunciato azzeramento del debito. Una scelta evidentemente accelerata dal peggiorare delle condizioni di salute di Sergio, per cui sono davvero molto dispiaciuto.

Il Consiglio ha deciso di accelerare il processo di transizione per la carica di CEO in atto ormai da mesi e ha nominato Mike Manley Amministratore Delegato.