Fca, Exor, Ferrari, Cnh in netto ribasso dopo uscita Marchionne

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Si tratta di una situazione impensabile fino a poche ore fa, che lascia a tutti quanti un senso di ingiustizia. "Per questi motivi Marchionne non potrà riprendere la sua attività lavorativa". "Ha salvato il gruppo Fca dal fallimento con scelte illuminate ed una straordinaria capacità di innovazione industriale - ha detto la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan - È stato un manager oculato ed intelligente che ha saputo fare squadra attraverso una visione moderna ed innovativa anche delle relazioni industriali, risollevando il settore auto in Italia con scelte innovative e con il contributo determinante di sindacati responsabili".

Particolari le parole di Elkann che, nella tarda serata di ieri, ha dato aggiornamenti sullo stato di salute e ripercorso questi anni insieme: "Sono profondamente addolorato per le condizioni di Sergio".

Poiché il "congedo medico" successivo all'intervento chirurgico alla spalla destra operata presso l'Ospedale Universitario di Zurigo perdurava da tempo, il CDA ha deciso di affidare l'incarico di amministratore delegato del gruppo FCA a Mike Mainley, dottore in ingegneria nativo di Edenbridge, mentre John Elkann e Louis Carey Camilleri hanno ottenuto l'incarico di presidente e amministratore delegato della Ferrari subentrando allo stesso Marchionne, che inizialmente doveva mantenere il ruolo nella casa di Maranello. L'inglese Suzanne Heywood sarà, infine, la prima donna ai vertici di Cnh.

Le tre società - Fca, Cnh Industrial e Ferrari - hanno convocato d'urgenza i consigli di amministrazione. Fca sotto i riflettori a Piazza Affari dopo il cambio al vertice reso necessario dal peggioramento delle condizioni di salute di Sergio Marchionne. "Chiedo a tutti di comprendere l'attuale situazione, rispettando la privacy di Sergio e delle persone che gli sono più vicine".

Ma cosa ha Sergio Marchionne? Negli ultimi 14 anni, prima in Fiat, poi in Chrysler e infine in FCA, Sergio è stato il miglior amministratore delegato che si potesse desiderare e, per me, un vero e proprio mentore, un collega e un caro amico. Ci ha insegnato ad avere coraggio, a sfidare lo status quo, a rompere gli schemi e ad andare oltre a quello che già conosciamo.

La sua pluriennale esperienza nel mondo delle automobili e gli ultimi tre anni trascorsi alla guida di Ram, marchio facente parte del gruppo FCA ma specializzato nella produzione di pickup e van, hanno consolidato la visione strategica di Manley, chiamato ora ad ereditare il pesante compito di Sergio Marchionne.