Bocelli apre il festival di Giffoni: l'arrivo a Salerno

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Oltre 90 talent show e numerosi ospiti del mondo artistico, dell'imprenditoria e delle istituzioni, attesi sul Water Carpet della Cittadella del Cinema e della Multimedia Valley.

Il regista Luca Nappa, da anni residente a Londra e proveniente dalla città di Potenza è autore di un cortometraggio dal titolo "Warriors of Sanità" selezionato in due Festival: il Giffoni Film Festival 2018 (Italia), nella sezione Giffoni Experience, dove sarà proiettato in anteprima italiana il 28 luglio, e il Rhode Island Film Festival 2018 - che si terrà dal 7 al 12 agosto negli Stati Uniti ed è uno dei maggiori festival cinematografici Usa affiliato con l'Academy of Motion Picture Arts & Sciences per il cortometraggio e, quindi, vetrina ufficiale, per questo formato, per eventuali nomination all'Oscar.

Dopo il successo di Giffoni il film riceverà il prestigioso premio "Cavalluccio Marino" del Festival internazionale del cinema per Ragazzi di Giardini Naxos. Gubitosi desiderava riscattare il cinema da una posizione marginale di intrattenimento, per elevarlo ai ranghi di un genere di grande qualità e capacità di penetrazione del mercato. Dichiara Andrea Viliani, direttore del Madre: "È un grande onore e una reale responsabilità tenere questa Masterclass: sarà un confronto aperto e dinamico, vorrei far entrare i ragazzi nel vivo della quotidianità del lavoro al museo ma anche condividere con loro le prospettive che il museo può offrire a un giovane oggi".

Ha continuato i suoi studi con un master in cinema alla London Film School dove si è laureato nel dicembre 2017, con il cortometraggio Warrior of sanità. I temi sono sempre profondi e attuali. Prospettive professionali ma anche di implicazione attiva nel nostro essere cittadini del mondo in cui viviamo: perché il museo non è solo lo spazio-tempo della conservazione del nostro patrimonio e della nostra identità culturale, ma anche una straordinaria occasione per aprirci al mondo, e trovare soluzioni di fronte ai rischi della globalizzazione, dell'omologazione digitale e dell'accettazione passiva di un destino che, invece, e nelle nostre mani e che possiamo contribuire a cambiare.