Mike Manley nuovo Ceo di Fca, è il successore di Sergio Marchionne

Regolare Commento Stampare

Queste le prime parole di John Elkann, presidente di Fca.

Mike Manley, fino ad oggi responsabile Jeep, sarà il nuovo Amministratore Delegato di FCA, mentre Ferrari passerà nelle mani di Louis Camilleri. Ma lui, il manager filosofo che nel 2004 ha saputo gettarsi in un'impresa impossibile, salvando la Fiat dal fallimento e risanandola, ha lavorato fino all'ultimo per mettere a punto i piani del futuro.Il primo giugno li ha illustrati a Balocco, in una giornata lunga e faticosa, che non lasciava presagire quanto è accaduto.

Resta un alone di mistero in merito alle condizioni di Sergio Marchionne.

La cosa che ha fatto insospettire chi segue da vicino le vicende dalla galassia Fca è l'uscita di Sergio Marchionne anche dal Cda della Ferrari: dopo averla spinoffata dalla casa madre e averla fatto sprintare ai massimi in Borsa, il manager italo-canadese infatti avrebbe dovuto guidare il rilancio di Ferrari anche sul circuito di F1, oltre che consolidarne il businessindustriale anche nella svolta green di Maranello. Ora l'intreccio Maranello-Losanna trova la sua sublimazione con la sedia operativa più importante, griffata con il cavallino, consegnata a Camilleri, imprenditore che ha sempre amato il profilo basso, nonostante sia stato fidanzato con Naomi Campbell fino al 2017.

Le tre società - Fca, Cnh Industrial e Ferrari - hanno convocato d'urgenza i consigli di amministrazione. "Per me è stato una persona con cui confrontarsi e di cui fidarsi, un mentore e soprattutto un amico", sono alcuni dei passaggi della dichiarazione diffusa a nome di John Elkann.

A proposito del titolo del Manifesto è il senatore leghista Roberto Calderoli: "La sinistra che fa sempre la morale a tutti e si crede moralmente superiore oggi non si vergogna per il titolo del loro quotidiano Il Manifesto, un titolo rivoltante su Marchionne e le sue gravi condizioni di salute?". Quello che mi ha colpito di Sergio fin dall'inizio, quando ci incontrammo per parlare della possibilità che venisse a lavorare per il Gruppo, più ancora delle sue capacità manageriali e di una intelligenza fuori dal comune, furono le sue qualità umane, la sua generosità e il suo modo di capire le persone. "Negli ultimi 14 anni, abbiamo vissuto insieme successi e difficoltà, crisi interne ed esterne, ma anche momenti unici e irripetibili, sia dal punto di vista personale che professionale", continua Elkann. Che si chiude con un appello: "Per me è stato un privilegio poter avere Sergio al mio fianco per tutti questi anni. Ma, nel rispetto della persona, non si deve dimenticare la residenza in Svizzera per pagare meno tasse, il Progetto Italia subito negato, il baricentro aziendale che si sposta in Usa, la sede legale di FCA in Olanda e quella fiscale a Londra".