Ritirato tonno pinne gialle per eccesso di istamina

Regolare Commento Stampare

Il Ministero della salute ha diffuso l'avviso di richiamo di un lotto di fette di tonno pinne gialle (Thunnus albacares) surgelato distribuito dall'azienda Melega & Prini Srl, per la presenza di elevati livelli di istamina (3.035 ppm).

Il prodotto, ha rilevato il Ministero, "non deve essere consumato e deve essere distrutto o reso". Trattasi di confezioni sottovuoto, ciascuna di 2-3 fette.

Entrando nello specifico, il tonno in questione è quello con marchio NORDIC SEAFOOD A/S - MELEGA & PRINI srl ma prodotto dall'azienda Central Western Pacific - Indonesia. La ditta ha provveduto ad effettuare il richiamo presso gli unici due clienti all'ingrosso e per la quota venduta al dettaglio, e ha apposto due cartelli nel punto vendita. L'istamina è una delle sostanze tossiche implicate nell'intossicazione sgombroide. Dopo la pesca la sindrome sgombroide può derivare da un appropriato trattamento del pesce durante l'immagazzinamento o la lavorazione. Si tratta del secondo tipo più frequente di intossicazione da prodotti ittici ed è causata dalla conservazione non adeguata del pesce dopo la pesca.

Spesso viene confusa con l'allergia alimentare. e si manifesta con sintomi che riguardano l'apparato gastrointestinale (nausea, vomito, diarrea) il sistema nervoso centrale (vertigini, mal di testa), la pelle con rush cuteanei (rush) e a volte si presenta con disturbi respiratori e ipotensione. Pertanto Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", invita chiunque avesse acquistato questi prodotti a non consumarli e a consegnarli al rivenditore o al Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della ASL locale.