Tagli ai vitalizi anche per nove ex deputati savonesi

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"Per tale motivo eventuali ricorsi o class action vedranno l'intervento e l'opposizione del Codacons che contrasterà qualsiasi tentativo di impedire agli italiani di risparmiare".

L'ufficio di presidenza di Montecitorio ha dato infatti il via libera all'intervento sulle indennità degli ex parlamentari, stabilendo che siano ricalcolati secondo il metodo contributivo per un risparmio complessivo di 40 milioni di euro.

"Cari cittadini della Provincia di Agrigento abbiamo realizzato una promessa portata avanti durante tutta la campagna elettorale: il taglio dei vitalizi degli ex-parlamentari; un privilegio aristocratico, incompatibile con il cambiamento chiesto a gran voce da tutti noi, un passo importantissimo nella direzione della riduzione dei costi della politica".

"È un principio di giustizia - ha aggiunto - ma non mi nascondo che c'è ancora molto da fare nella lotta ai privilegi". Insieme a lei anche il cantante Gino Paoli, e per entrambi la pensione dovrebbe passare dai 3.000 euro attuali, ai 1.000.

Dopo il 4 marzo 2018, l'ex senatore fittiano azzurro Luigi D'Ambrosio Lettieri consigliere regionale dal 15 maggio 2000 al 17 maggio 2005, ha ottenuto 4.322,14 euro lordi al mese, ovvero la cifra piena per una legislatura, l'udc foggiano Angelo Cera, alla Camera dal 20 giugno 1995 al 29 aprile 2008, ha fatto un versamento integrativo. "E' una giornata storica, almeno per il simbolo che rappresenta", spiega Luigi Di Maio. "Questo provvedimento taglia 200 milioni di euro a legislatura". Non sono stati né Di Maio né il presidente della Camera Roberto Fico a farli fuori ma il governo Monti, che dal primo gennaio 2012 decise per un sistema contributivo che si sarebbe dovuto ulteriormente modificare con leggi cadute nella scorsa legislatura nel fuoco incrociato del Parlamento. "Ora ci siamo, un sogno diventa realtà, bye bye vitalizi". Forza Italia si è astenuta mentre Leu non ha partecipato al voto. I grillini per un giorno si riprendono così la scena occupata stabilmente dal loro alleato Salvini. Intanto anche il premier, Giuseppe Conte, si associa all'esultanza: "Bel segnale per il Paese", dice. La bagarre è iniziata durante l'esame del dl palagiustizia di Bari, alcuni dei deputati dei due schieramenti hanno cominciato a discutere troppo animatamente richiamando l'attenzione del Presidente della Camera Roberto Fico, il quale dopo un minuto di richiami ufficiali all'ordine nei confronti di alcuni deputati è riuscito a portare una calma temporanea, permettendo anche l'intervento del membro del PD Fiano che ha richiesto un richiamo al regolamento.