Ronaldo alla Juve? Scoppia la protesta degli operai: sciopero annunciato

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CR7 è atteso per lunedì 16 luglio a Torino, mentre le cifre dell'accordo parlano, come noto, di un contratto di quattro anni a 30 milioni di euro a stagione, mentre il Real Madrid incasserà da tale operazione 105 milioni di euro, a cui vanno aggiunte le commissioni per l'agente del calciatore, Jorge Mendes, che lieviteranno l'esborso economico sino a raggiungere circa 150 milioni di euro.

Questo il testo del comunicato diramato dall'Unione Sindacale di Base: "Di fronte a tanta iniquità non si può che scioperare". I lavoratori incroceranno le braccia dalle ore 22 di domenica 15 luglio fino alle 6 di martedì 17 del 2018.

"Di fronte a tanta iniquità non si può che scioperare", apre il comunicato, duro e aspro nei confronti di una proprietà accusata di tenere più al 'giocattolo' Juventus che non al benessere dei propri dipendenti, che pure permettono di fatturare milioni e milioni di euro. "È normale che una sola persona guadagni milioni e migliaia di famiglie non arrivino alla metà del mese?", si chiedono i rappresentanti degli operai. Gli operai Fiat hanno fatto la fortuna delle proprietà per almeno tre generazioni, arricchiscono chiunque si muova intorno a questa società, e in cambio hanno ricevuto sempre e soltanto una vita di miseria. "Fortunatamente, i lavoratori di Melfi, oltre ad aver dimostrato negli anni di essere persone serie, hanno quella maturità e quella responsabilità di affermare attraverso il loro impe gno quotidiano che questo fantomatico sciopero, oltre a ledere l'immagine risulta essere fuorviante rispetto alle problematiche vere - ovvero il lavoro - che da sempre rappresenta il fulcro e l'obiettivo nobile di ciascuna vera organizzazione sindacale affinché si possa affermare che il lavoro è davvero un bene comune". Sembra che faccia proprio questo, se preferisce "il mondo del gioco, del divertimento". Uno degli operai, licenziato nel 2014 perché mise in scena, con un manichino, il 'suicidio' di Marchionne, indossa una maglia con la foto dello stesso manichino, ma con la testa di Ronaldo.

Gli autori sono esponenti di Si Cobas e cinque ex operai licenziati dall'azienda.