Pensioni, Di Maio: aboliremo le pensioni d'oro

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"Riteniamo positiva una nuova uscita con la quota 100, stiamo valutando". Altro argomento usato per aggredire i pensionati è che una platea di essi gode in parte del sistema retributivo, considerato un trattamento di favore. Con riferimento alle notizie di stampa riguardanti le presunte diverse modalita' di calcolo, si precisa che l'Istituto ha da sempre adottato il criterio dell'anno commerciale per la verifica del diritto a pensione.

Quest'ultimo, quindi, deve avere almeno 13 anni di contributi (per la pensione di vecchiaia ne sono necessari 20) e un'età anagrafica pari o superiore a 59 anni e 7 mesi. "Mentre nella peggiore delle ipotesi il contributo di solidarietà vale un miliardo, nella migliore delle ipotesi si potrebbero anche superare i due miliardi".

Secondo le stime già elaborate, sulla base delle rilevazioni contenute negli osservatori statistici, oggi in Italia ben 4,5 milioni di persone vivono con una pensione inferiore a 780 euro. Noi chiederemo all'unione europea di esser trattati come tutti gli altri Paesi, come Spagna e Francia che hanno finanziato per anni riforme per famiglie che fanno figli, avendo concessioni di bilancio. In questo caso, sono coinvolti i lavoratori con contribuzione alla data del 31 dicembre 1995 per i quali, se in possesso dei 18 anni a tale data, il calcolo contributivo interessa solo i periodi a partire dal 1 gennaio 2012, con meno dei 18 anni, il calcolo contributivo decorre dal 1 gennaio 1996. Qualunque sia il risultato o la motivazione di una simile impostazione, si tratta di posizioni tecnicamente impossibili e illegittime sul piano giuridico.

Per la maturazione del requisito di 41 anni (dal 2019, 41 anni e 5 mesi) di contributi, conta tutta la contribuzione posseduta presso il fondo lavoratori dipendenti dell'Inps e nelle gestioni esclusive e sostitutive, presso le casse dei lavoratori autonomi Inps (artigiani, commercianti, coltivatori...), dei liberi professionisti e presso la gestione Separata.

Si tratta, infatti, di una proposta che potrebbe danneggiare per chi svolge attività gravose, perché possono andare in pensione a 63 anni con Quota 99 (63 più 36 di contributi) Penalizzazioni sarebbero previste anche per i disoccupati (fenomeno che riguarderebbe soprattutto il Sud), chi ha un familiare disabile a carico e le donne. Il ministro Luigi Di Maio, così impegnato nel punire certi pensionati, non paga le tasse e le medicine di questi ed ignora che il ricovero in un ospizio costa sui 3mila euro al mese. In questa questione il grande assente è il diritto: in un regime privatistico del rapporto non sarebbe consentita neanche la sottrazione di un euro. La povertà si combatte veramente non colpendo singole categorie, ma con politiche di fiscalità generale.

Chi ha diritto alla pensione anticipata precoci?

"Mors omnia solvit": la morte non solo scioglie ogni vincolo ma dà soluzione a tutto, o quasi.