Milan, il vicentino Paolo Scaroni sarà il nuovo presidente

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Cosa poi accadrà tra una settimana, appena dopo l'incontro decisivo al Tas in calendario per il 19, è noto: i quattro membri cinesi - Yonghong Li, Han Li, Renshuo Xu e Bo Lu - del consiglio di amministrazione saranno sollevati dal loro ruolo o si solleveranno da soli presentando le dimissioni e verrà nominato il nuovo presidente, ruolo per cui è stato scelto Paolo Scaroni. Oggi non c'era la nuova proprietà ma solo i consiglieri italiani.

Si riunirà come previsto alle 9 di sabato 21 luglio la prima assemblea degli azionisti del Milan dopo il passaggio di proprietà dal cinese Li Yonghong al fondo statunitense Elliott. Nel nuovo CdA potrebbero entrare l'ex Alitalia, Rocco Sabelli, e Massimo Ferrari, general manager di Salini, Giorgio Furlani e Franck Tuil, Senior Portfolio Manager di Elliott, che hanno seguito il dossier Milan dall'inizio. "Non abbiamo indicazioni al momento, lo vedremo all'assemblea". L'assemblea avrà all'ordine del giorno la costituzione del nuovo cda che, a sua volta, nella sua prima riunione nominerà il nuovo presidente. Nel mentre, prosegue la ricerca di dirigenti per il ruolo di direttore tecnico.

L'unica controindicazione è rappresentata da una storica idiosincrasia dell'Uefa nei confronti dei fondi nel calcio, ma le intenzioni di Elliott ("creare stabilità finanziaria e di gestione; ottenere successi di lungo termine per AC Milan cominciando dalle fondamenta, assicurandosi che il club sia adeguatamente capitalizzato; e condurre un modello operativo sostenibile che rispetti le regole della UEFA sul Financial Fair Play") sono confortanti e di questo il Tas di Losanna non potrà non tenere conto. In tal senso, secondo indiscrezioni, i poteri dell'attuale ad sarebbero stati congelati fino al 21 luglio, giorno dell'assemblea dei soci.