Migranti, barcone verso l'Italia. Salvini: "Nessun porto disponibile"

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"A distanza di ore però - spiega il vicepremier - nessuno si è mosso, e il barcone ha ripreso a navigare in direzione Italia. Abbiamo già dato, ci siamo capiti?", ha scritto il ministro, ancora irritato per lo schiaffo ricevuto ieri sera da Mattarella e da Conte sui migranti a bordo della Diciotti.

Ovviamente lo xenofobo del Viminale usa volutamente il termine clandestino equiparando un naufrago e un possibile richiedente asilo a un 'clandestino', ossia di qualcuno che continua a vivere in Italia nonostante sia stato espulso.
Ma cosa è la verità rispetto alle piacevoli menzogne tanto utili alla propaganda?

Tutto è partito da un post su Facebook di Matteo Salvini: "Come promesso, io non mollo". L'imbarcazione avrebbe quindi rimesso la prua verso nord. Per la legge del mare è Malta che deve inviare proprie navi e aprire il porto. Nella nota si ricostruisce la dinamica della vicenda. Nella nota viene ricostruita la cronologia del nuovo avvistamento, a partire dalle 04:25 di oggi quando il Maritime Rescue Coordination Center italiano "riceveva una segnalazione inerente un'imbarcazione con circa 450 persone a bordo in area Sar maltese". L'autorità Sar maltese, "immediatamente informata dell'evento", alle 06:52 "comunicava l'assunzione del coordinamento delle operazioni di soccorso e l'invio in area di un mezzo aereo che individuava l'imbarcazione alla deriva alle ore 08:07 ancora in area Sar maltese. I migranti riferivano della presenza a bordo di minori con necessità di assistenza urgente". "La nostra Guardia costiera potrà agire, se serve, in supporto, ma Malta faccia subito il suo dovere". Ma non risulta che nel frattempo La Valletta abbia inviato nell'area le sue navi, né che abbia dirottato sul posto unità mercantili in grado di prestare soccorso. Poi la richiesta: "Le autorità della Repubblica di Malta ottemperino con la massima urgenza alle proprie responsabilità in materia Sar, attivando gli appropriati interventi operativi ai quali la Guardia costiera italiana potrà fornire assistenza, ai sensi della Convenzione di Amburgo". E proprio Malta si sarebbe "fatta carico di intervenire".