Juve, Cancelo: "Dimostrerò di valere 40 milioni"

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La sala conferenze è piena, in prima fila c'è pure Joao Camacho, preziosissimo braccio destro di Jorge Mendes nonché artefice dell'affare Cancelo. Nonostante il titolare del ruolo sia Szczesny, Perin proverà a confermare il suo posto in Nazionale: "Ovvio che ci penso alla maglia azzurra, c'è grande competitività anche lì". Da un certo punto di vista è triste constatare questo basso profilo nerazzurro (torneranno tempi migliori...), dall'altro è corretto vedere la realtà dei fatti: Cristiano Ronaldo cambia solo le prospettive internazionali della Juventus, l'Inter dovrà comunque fare la sua stagione puntando obiettivi raggiungibili. "Ma è bello sapere che si siano avvicinati a me".

Penso che quello di vincere la Champions League non sia un obbligo, ma essendo la Juventus una delle migliori squadre d'Europa dobbiamo necessariamente competere per vincerla.

"Mi sono fatto un'idea, penso che sia importantissimo confermarsi in Italia, obiettivo fondamentale e poi che ci sia l'obiettivo di vincere la Champions non è nascosto".

Chi ti impressionava di più degli juventini, da avversario? In quel caso mi hanno impressionato i vari Higuain, Dybala, Douglas Costa e Chiellini in difesa. La differenza tra Juve e Inter? La Juve ha dominato il campionato e per questo ho scelto di venire qui, per vincere altri titoli.

Ma alla fine, il potere, chi ce l'ha?

L'INTER - Cancelo da ex interista fa capire di essere felice di aver cambiato: "L'Inter aveva il diritto di acquisto su di me e non lo ha esercitato". Tutti sognano di giocarci. La Juve è una squadra che ha dominato il campionato italiano negli ultimi sette anni, l'Inter è un club grandissimo con una storia importante. "Come giocherò dipenderà dall'allenatore, io sono qui per mettermi a disposizione ed adattarmi". "E ora voglio continuare così". "E' un piacere per me e per tutti i giocatori come Ronaldo".

"Sono campionati molto diversi".

Su Allegri: "Non abbiamo parlato molto fino adesso".

"Tutti hanno pensato che io scegliessi la via più semplice, ma nella mia vita calcistica non ce l'ho mai avuta la vita semplice. In finale? Tiferò Croazia".

Sicuramente è una grande responsabilità, ma con il mio lavoro e le mie indicazioni dimostrerà che questi 40 milioni sono valsi la pena. Non so se mi hanno migliorato o peggiorato come giocatore, ma mi hanno reso una persona migliore. E quando arriveranno Douglas e Cristiano sarà ancora più facile.

IO E CRISTIANO - "No, non ci siamo parlati". Lo lascio riposare, dopo le ferie parleremo con calma.

Non ho parlato con nessun collega, come tutti sanno il Benfica è la squadra del mio cuore e per me sarà un momento speciale. "Ma ora difendo i colori della Juve e farò di tutto per vincere".

Vicino al Wolverhampton?: "Difficile da rispondere a questa domanda".

LA MENTALITA' JUVE - "E' un club molto organizzato, gli allenamenti sono davvero intensi come fossero già delle partite ufficiali. Ora, però, sono nella Juve". Io mi adatterò alla squadra, non la squadra che si adatta a me.