Inter, Lautaro si presenta: "Icardi, che accoglienza. Sogno la Champions"

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Ho parlato tanto con Diego Milito, che mi ha spiegato cosa significa vestire la maglia nerazzurra e l'importanza di questo club. Infine, su San Siro, Lautaro dice: "Giocarci sarà impressionante", e su Milito: "Qui è stato fenomenale, ma adesso tocca a me fare altrettanto".

Ti pesa la numero 10?

So che posso sfruttare al meglio le mie capacità per dare il meglio in questa squadra" ha detto l'attaccante che conosce bene Mauro Icardi e che l'ha accolto con grande entusiasmo "Ha avuto grande attenzione nei miei confronti, lo ringrazio per il suoi aiuto. E d'altronde non lo avrebbero chiamato "El Toro" se non fosse uno che non si ferma davanti a nessun ostacolo. Milito ha parlato con me moltissimo, mi ha aiutato un sacco. "Quando sono arrivato qui ho chiesto se era disponibile e sono molto felice di indossarla", che ha svelato anche l'idolo d'infanzia e il nome è sorprendente: "Da bambino mi ispiravo a Falcao, mi piacevano i suoi movimenti e il suo stile di gioco". "Sono qui per migliorare giorno per giorno in una squadra importantissima". Ci sono stati dei contatti.

SPALLETTI - "Sono stati molto belli questi nuovi giorni, ho incontrato i compagni, un gruppo a livello umano buono e importante". "Sono in contatto con Icardi sin da prima del mio arrivo. Voglio conquistarmi un posto da titolare, come facevo al Racing". "Ci stiamo allenando con tranquillità, allegria, con un allenatore che ha le idee molto chiare e ci stiamo preparando per la stagione per raggiungere i risultati che vogliamo". Non mi resta che fare il meglio per lasciare una buona immagine. Questa atmosfera dà la possibilità di lavorare al meglio, Spalletti ha idee chiarissime quindi sappiamo quale direzione dobbiamo prendere per affrontare le nostre sfide. Tutti prima di aver chiuso con l'Inter, per cui non ho mai avuto dubbi.

CHAMPIONS - "Ricordo che stavo andando in Brasile ed ho visto che l'Inter perdeva una partita importante". Dopo l'atterraggio ho visto che l'Inter aveva rimontato e vinto. "Da quando il club è venuto a Buenos Aires mi ha convinto col progetto e con il modo di giocare dell'allenatore". L'ambiente che si respira in campo è ancora più forte.

Quanto hanno influito Zanetti e Milito nella tua scelta? Ho visto diversi derby di Milano: le emozioni saranno le stesse che sentivo in Argentina.

Ho voluto che venisse messo Lautaro sulla maglia perchè è meno comune rispetto al mio cognome.

"Conosco le emozioni che dà un derby, le due squadre rivali da sempre danno il massimo".