Ilva, Bentivogli (Fim): "Di Maio chiede tempo ma punta su produzione"

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Di Maio ha fatto riferimento anche all'intervento dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, auspicato tra gli altri dal governatore della regione Puglia Michele Emiliano, sulla gara di assegnazione di Ilva ad ArcelorMIttal: "Non voglio condizionare l'operato dell'Anac, mi sono limitato a segnalare della questioni, peraltro già evidenziate dai miei tecnici nella fase di valutazione, di irregolarità riguardo alla gara".

Oggi è il giorno buono per dare inizio al percorso finale verso l'accordo: al Mise sono stati convocati azienda e sindacati.

Dal punto di vista della tutela del lavoro, il piano presentato dalla società "non è in linea con le attese, servono garanzie certe", mentre per quanto riguarda l'ambiente anche se ci sono delle novità "non sono soddisfacenti", insiste il ministro che ricorda di voler tutelare contemporaneamente sia l'occupazione che il diritto dei tarantini a respirare.

Anche sotto il profilo degli investimenti la proposta avanzata da Am Invest.co è meno appetibile di quella di AcciaItalia: "AcciaItalia ha proposto investimenti per 3 mld di euro dei quali 1,1 per installare le tecnologie a basso impatto ambientale in grado di ridurre del 35% le immissioni di C02 e 0,9 miliardi per interventi ambientali e bonifiche per un totale di 2 mld di euro di investimenti a beneficio dell'ambiente e della salute". Il piano ambientale della cordata vincente è, invece, molto meno ambizioso e punta ancora sul carbone, avendo peraltro come orizzonte temporale il 2023. Non solo: la proposta della prima cordata avrebbe previsto a regime sino a 10.500 lavoratori, a differenza della seconda che prevede "8.100 unità lavorative a regime". Scelta per cui Emiliano si batte da tempo. Sono troppi anni che aspettiamo risposte e auspichiamo una ripresa immediata del negoziato.

Secondo Emiliano l'aggiudicazione è stata disposta a favore di una cordata che "notoriamente concentra una cospicua fetta della produzione di acciaio a livello europeo e mondiale, nonché quote di mercato Ue - fa notare ancora Emiliano - con un evidente e conclamato rischio Antitrust, essendo superiori al 40%".

Una lettera in cui il presidente della Regione Puglia, accusa proprio il predecessore di Di Maio, Carlo Calenda.

Il leader del Movimento 5 stelle ha così incassato il plauso della Cgil: "Di Maio ha chiesto all'azienda approfondimenti sul piano ambientale e occupazionale, perché dalle carte che ha questi due aspetti non lo convincono e vanno modificati".