Il decreto di Di Maio ammazza il lavoro

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Sono quelli che prevede in relazione del decreto dignità. Sul decreto Dignità - ha continuato Luigi Di Maio - sia sui voucher che sulla precarietà "se il Parlamento vuole fare delle proposte migliorative ben venga, l'importante è che non si entri mai più nel ragionamento per cui si dice 'o ce li fate sfruttare (i lavoratori ndr) o noi li licenziamo'".

Di Maio non è proprio della stessa opinione: "Se vogliamo discutere della natura per cui erano nati i voucher per specifici lavori che non sono a rischio sfruttamento - spiega - ma richiedono un tipo di pagamento quotidiano specifico, non abbiamo mai detto di essere contrari anzi è nel contratto di governo".

STRETTA SUI CONTRATTI A TERMINE, INPS VERIFICHERA' COSTI - Il limite massimo di durata dei contratti si riduce da 36 a 24 mesi e ogni rinnovo a partire dal secondo avrà un costo contributivo crescente dello 0,5%. Anche il beneficio andrà restituito con interessi maggiorati fino a 5 punti percentuali. Per ora il decreto stabilisce una proroga di soli 120 giorni ma ne seguirà probabilmente una successiva per garantire la continuità dell'anno scolastico.

Secondo lo stesso decreto le minori entrate fiscali in seguito all'entrata in vigore delle pubblicità su giochi e scommesse si attestano in 147 milioni per il 2019 e 198 milioni dal 2020, in linea con le previsioni delle precedenti bozze. "A chi non rispetta il divieto arriverà una sanzione del 5% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità" comunque di "importo minimo di 50.000 euro". Il Governo ha modificato, infatti, le coperture per l'abolizione dello split payment per i professionisti (sono necessari 35 milioni per il 2018). A tali oneri si provvede aumentando dello 0,5 il prelievo delle macchinette, portando le slot al 19,5% e le Vlt al 6,50%. Il calo del gettito è coperto anche in questo caso dal rincaro del Preu sui giochi e da fondi Mise e Mef.

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