Di Maio, ora taglio numero parlamentari

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"C'era un solco, un burrone che noi stiamo colmando". I cittadini sentivano in modo molto forte l'esigenza di porre fine ai Vitalizi degli ex parlamentari. I sì sono stati 11. "Ci sono i capigruppo che sono deputati a tenere i rapporti con la coalizione e con l'opposizione". Ha voluto dedicare l'ottenimento dell'obiettivo a quanti sono stati costretti a pagare le conseguenze di una legge restrittiva come la Fornero. L'unica differenza rispetto alla bozza iniziale riguarda l'entrata in vigore del ricalcolo: la delibera sarà efficace dal primo gennaio 2019 e non a novembre.

La misura riguarderà solo gli ex deputati e non invece gli ex senatori. Mi avevano sempre detto che non si poteva fare. E proprio la disparità di trattamento tra gli appartenenti ai due diversi rami del Parlamento potrebbe essere il grimaldello con il quale far saltare tutto. "E al Senato completeremo l'opera", ha aggiunto. Ora ci siamo. Il Movimento è nato anche per vivere giornate come quella di oggi, in cui un sogno diventa realtà: "è un sogno che ci parla di normalità, di regole che valgono per tutti, di ingiustizie che vengono cancellate", scrive sul blog delle Stelle Luigi Di Maio, vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, nonché capo politico del M5S, a poche ore dall'ufficio di presidenza che dovrebbe abolire i vitalizi con il via libera alla delibera Fico. "Fratelli d'Italia ha votato l'abolizione dei vitalizi, un privilegio inaccettabile e fuori dal tempo", ha spiegato lei.

"Aboliremo le pensioni d'oro o di privilegio, sopra i 4-5mila euro netti e non legate alla contribuzione, anche per finanziare quelle di cittadinanza". "In ufficio di Presidenza ci siamo astenuti: siamo a favore del taglio ai vitalizi, ma contrari ad imbrogliare gli italiani". Ma non tutte le ciambelle escono con il buco. E sottolinea: "I 1240 ex deputati che verrebbero colpiti hanno un'età media di 76 anni e mezzo, molte sono pensioni di reversibilità dei familiari di deputati deceduti". Per questa ragione, Fico e i suoi tecnici hanno dovuto introdurre nella proposta di delibera una clausola che impedisse gli aumenti.