Cina. Liu Xia ha finalmente lasciato il paese

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"Da quanto ho appreso, Liu Xia si è recata volontariamente in Germania per ricevere delle cure mediche", ha commentato Hua Chunying, portavoce del ministero cinese degli Affari Esteri.

Durante una delle poche conversazioni telefoniche che le sono state concesse, confessava a un amico di essere pronta a morire. Liu Xia era agli arresti domiciliari dal 2010, quando il marito aveva vinto il Nobel.

"Ora, non ho nulla di cui aver paura". Xiaobo se n'è andato, e non c'è più niente per me adesso. A sua difesa varie associazioni per i diritti umani, soprattutto ChinaChange.org. Dopo la morte del marito la vedova aveva dichiarato di volersi lasciare morire per protesta, tanto che anche l'ONU era intervenuta presso il governo cinese chiedendo clemenza.

Il via libera alla partenza accordato dalle autorità di Pechino ha chiuso il periodo di otto anni di arresti domiciliari senza che le fosse formulata alcuna accusa. La svolta è arrivata dopo l'incontro di lunedì 9 luglio fra Angela Merkel con il premier cinese Li Keqiang, in visita in Germania, e coincide con il primo anniversario (13 luglio) della morte di Liu Xiaobo.