Vertice Nato, Trump: sull’energia la Germania è "prigioniera" della Russia

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La Merkel si è detta felice di aver potuto sostenere uno scambio di opinioni con il presidente americano e ha aggiunto che, oltre alla questione immigrazione e al commercio, hanno discusso "molto brevemente" dei prossimi viaggi di Trump nel Regno Unito e in Finlandia, dove incontrerà il presidente russo Vladimir Putin. Il presidente americano ha minacciato di uscire dalla Nato se gli alleati non faranno subito degli sforzi per aumentare le loro spese militari.

I leader mondiali sono attualmente riuniti a Bruxelles, in Belgio, per il vertice Nato del 2018, e dopo le tensioni al vertice del G7 del mese scorso, non mancano i problemi da risolvere. Trump ha parlato prima, sostenendo che il rapporto tra i due è rimasto positivo. "Ci sarà un aumento quantificabile in 33 miliardi di dollari in più, con il contributo dei vari paesi senza tener conto degli Stati Uniti". La risposta è una sola: riportare posti di lavoro negli Stati Uniti. Ma Trump è tornato alla carica con un nuovo tweet contro la Germania, l'Europa, le spese Nato e il nodo commercio. Prima ha attaccato la Germania, accusandola di essere "prigioniera" della Russia per gli accordi sulle forniture di gas, e poi ha rilanciato la sfida sui finanziamenti, chiedendo agli alleati di raddoppiare i contributi investendo il 4% del prodotto interno lordo nella difesa.

Attualmente, i membri della Nato sono incoraggiati a destinare un obiettivo del 2% della loro produzione economica ai loro bilanci della difesa e all'1% della spesa per la difesa per finanziare la Nato, ma i numeri di riferimento sono solo linee guida.

"Ci sono disaccordi e mi aspetto discussioni franche al summit, ma la Nato resta la pietra angolare della sicurezza transatlantica nonostante questi disaccordi", ha cercato di minimizzare Stoltenberg. "E penso che sia inappropriato anche questo".

Il presidente Trump si è abbattuto sul vertice Nato con l'ormai abituale forza perturbatrice.