Pensioni quota 41, dal prossimo anno cambierà. Come? Riforma dal 2020

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Ma anche se, come sembra ormai orientato a fare Luigi Di Maio, il tetto scendesse a 4.000 euro netti, si otterrebbero 180-200 milioni. Quello che già viene definito un "contributo di solidarietà", che dovrebbe essere il grimaldello, per mettere le mani in tasca a chi, come i pensionati, da lungo tempo, attendono un aumento delle loro misere pensioni, già erose, periodicamente, per ritenute varie. In sostanza, secondo quanto riferisce il quotidiano di Largo Fochetti, si tratta di un piccolo contributo (se volete chiamatela pure ritenuta) che partirerebbe da 35 centesimi (per le pensioni più basse) per poi crescere via via con il reddito. Per poter accedere a questo strumento non è necessario che i 12 mesi siano continuativi.

Ecco perché Brambilla propone una misura alternativa: l'introduzione di un contributo di solidarietà che non sarà pagato solamente dai pensionati d'oro, ma da tutti coloro che percepiscono un assegno previdenziale. "Mentre nella peggiore delle ipotesi il contributo di solidarietà vale un miliardo, nella migliore delle ipotesi si potrebbero anche superare i due miliardi", ha spiegato Brambilla a Repubblica.

I soldi ricavati dalla "manovrina" andranno su due fondi: uno dedicato alla "non autosufficienza", l'altro ai lavoratori deboli: i giovani precari sotto i 29 anni e gli ultracinquantenni che perdono il posto.

Nello Specifico a parlare è stato Marcello Pacifico presidente nazionale ANIEF e segretario confederale CISL il quale ha riferito: "Riteniamo inconcepibile che, a fronte di un incremento progressivo dei requisiti richiesti dallo Stato per andare in pensione si debba assistere anche al ricalcolo in negativo dell'Inps che sta bloccando migliaia di insegnanti". "Questa settimana in commissione Lavoro al Senato calendarizzeremo la proposta di legge" sul taglio delle "pensioni d'oro" ha detto Di Maio. Negli ultimi mesi si era fatta largo una proposta, la cosiddetta quota 41, ovvero la possibilità di andare in pensione, indipendentemente dall'età anagrafica, al raggiungimento dei 41 anni di contributi. Al di là del merito e delle diverse sensibilità, si tratterebbe di una nuova tassa sui pensionati. "Su tutte le pensioni, non solo su quelle d'oro", dice la deputata del Pd, Alessia Morani. "La differenza sta tutta qui, tra la propaganda e la realtà". I Pensionati non sono un peso per il Paese, ma cittadini benemeriti, che hanno conosciuto l'emigrazione e le difficoltà quotidiane della vita e che, troppe spesso, vengono coinvolti in manovre economiche, che li rendono ancora più poveri.