Di Maio: "Non metteremo la fiducia sul Decreto dignità" - Politica

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E' quanto ha scritto Silvio Berlusconi in una lettera al direttore del Corriere della Sera, sottolineando che con questo decreto, "il governo Conte-Di Maio-Salvini ha mostrato il suo vero volto". Forse perché abbiamo tutelato gli interessi delle fasce più deboli e non quelli delle lobby del gioco d'azzardo tanto care alle sue TV. Non avendo idee originali ripropone ricette già fallite. "Ci aspettiamo un segnale chiaro dal governo e soprattutto da chi è parte del centrodestra perché sbagliare è umano ma perseverare è solo dei pentastellati come dimostrano le ultime dichiarazioni del ministro Luigi Di Maio dopo l'intervento di Silvio Berlusconi", conclude.

Il Decreto Dignità è un pacchetto di misure fortemente voluto dal vicepremier pentastellato per dare una decisa spallata al Jobs Act.

Berlusconi: "Dl dignità contro le imprese", il leader di Forza Italia si scaglia contro la proposta di Luigi Di Maio, "in Italia più disoccupati e più sfruttati" 08 luglio 2018 - agg.

Il Decreto Dignità "non risolve in un colpo i problemi degli italiani, ma è il primo passo che indica la direzione che seguiremo. Rendere incerta e instabile la vita delle persone non aiuta l'economia, è un'ovvietà che abbiamo sancito con una legge". Gli imprenditori sono visti come pericoli pubblici da sorvegliare e punire, invece che come creatori di opportunità e ricchezza, e io so di interpretare il grido di rabbia e di dolore di tante imprese, di fronte a norme che non serviranno a creare più lavoro stabile, che non si è mai visto creare per decreto, ma saranno invece un incentivo al lavoro nero e alla fuga verso l'estero, nei paesi dove il mercato del lavoro è più libero e dove non per caso la disoccupazione è un terzo di quella italiana.

Noi di Forza Italia naturalmente faremo di tutto alle Camere per opporci a questo disastro.

Rispondendo a una domanda sulla possibilità di un maggiore turnover nei posti di lavoro, il vicepremier ha infine sostenuto che tale rischio non sia concreto, "perché incentiviamo il tempo indeterminato, l'obiettivo principe è diminuire il costo del lavoro".